Nicola Berti alla vigilia di Inter-Fiorentina critica l’orario delle 12:30. L’ex centrocampista svela anche un retroscena sul mancato trasferimento al Napoli.
La sfida tra Inter e Fiorentina, in programma domenica 25 ottobre alle ore 12:30 a San Siro, rappresenta un appuntamento speciale per Nicola Berti. L’ex centrocampista ha vestito entrambe le maglie durante la propria carriera, mantenendo un forte legame soprattutto con i colori nerazzurri.
In un’intervista rilasciata a la Repubblica, Berti ha commentato l’incontro, esprimendo forti perplessità sull’orario scelto per il calcio d’inizio. Non è mancato, inoltre, un curioso retroscena di mercato risalente al 1988.
Inter-Fiorentina, Berti critica le partite alle 12:30
L’ex centrocampista non ha nascosto il proprio disappunto per le gare disputate all’ora di pranzo. «L’orario è tragico, non mi piace la partita alle 12,30. Andrebbe abolita», ha dichiarato Berti, sottolineando come questa fascia oraria possa influire negativamente sulla qualità del gioco. Secondo l’ex nerazzurro, infatti, giocare a mezzogiorno rende più difficile assistere a partite spettacolari.
Berti ha poi analizzato la sfida di San Siro, evidenziando la forza dell’Inter soprattutto in campionato. Per la Fiorentina, invece, l’incontro rappresenta un’occasione per reagire a un periodo complicato e cercare punti importanti.

Berti svela il retroscena: «Ero vicinissimo al Napoli»
Nel corso dell’intervista, Berti ha ripercorso anche il trasferimento dalla Fiorentina all’Inter, avvenuto nell’estate del 1988. L’ex centrocampista ha rivelato che, prima di approdare a Milano, era stato molto vicino al Napoli di Diego Armando Maradona. Secondo il suo racconto, la società viola aveva già raggiunto un accordo con il presidente azzurro Corrado Ferlaino. Berti, però, si oppose al trasferimento, preferendo aspettare una chiamata dell’Inter. Una scelta che avrebbe segnato la sua carriera. Con i nerazzurri conquistò lo scudetto nella stagione 1988/89 e due Coppe UEFA, diventando uno dei protagonisti della squadra milanese.
Inter, Berti e la passione nerazzurra nata in famiglia
Berti ha raccontato anche un curioso episodio legato alla propria infanzia. Il padre lo accompagnava a vedere il Milan, mentre la madre era una grande sostenitrice dell’Inter e ammirava particolarmente Giacinto Facchetti. Una passione familiare che contribuì ad avvicinarlo ai colori nerazzurri, fino alla scelta di trasferirsi a Milano nel 1988.
Oggi, a distanza di quasi quarant’anni, Berti continua a seguire con interesse le vicende dell’Inter. E la sfida contro la Fiorentina conserva per lui un significato particolare, avendo rappresentato entrambe le società durante la propria carriera.