Udinese, Paolo Zanetti non basta a invertire la rotta. La sconfitta contro il Venezia all’esordio lascia i friulani ultimi in Serie A con appena 5 punti.
Il cambio in panchina doveva rappresentare l’inizio della risalita, ma per l’Udinese la situazione si complica ulteriormente. L’esordio di Paolo Zanetti si chiude con una sconfitta per 2-1 contro il Venezia, proprio la squadra che il tecnico aveva riportato in Serie A nel 2021.
Un debutto dal sapore amaro, arrivato in uno scontro diretto fondamentale per la salvezza. I lagunari conquistano tre punti preziosi e abbandonano il fondo della classifica, lasciando i friulani soli all’ultimo posto con appena cinque punti dopo undici giornate.
Una situazione delicata per una società che, soltanto pochi mesi fa, aveva chiuso il campionato nella parte centrale della classifica.
Udinese, Paolo Zanetti non porta la svolta
L’arrivo di Zanetti, chiamato a sostituire Kosta Runjaic dopo un avvio di stagione particolarmente negativo, aveva l’obiettivo di restituire fiducia e identità a una squadra in evidente difficoltà. Il nuovo allenatore, tuttavia, si è trovato immediatamente di fronte a uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Contro il Venezia, l’Udinese ha mostrato qualche segnale di reazione, ma non è riuscita a trasformarlo in un risultato positivo.
Dopo un primo tempo concluso senza reti, i padroni di casa sono passati in vantaggio con Toma Bašić. Il pareggio friulano, arrivato grazie a un’autorete di Moreno, ha riaperto momentaneamente la partita, prima che Kike Pérez trovasse il gol decisivo con una conclusione dalla distanza. Un episodio che ha condannato Zanetti alla prima sconfitta sulla panchina bianconera, aggravando una situazione già complicata.

Udinese ultima, i numeri di una crisi sempre più evidente
A preoccupare non è soltanto il risultato del Penzo, ma soprattutto il rendimento complessivo della squadra. Dopo undici giornate, l’Udinese occupa il ventesimo posto con cinque punti, frutto di una sola vittoria, due pareggi e otto sconfitte. I numeri raccontano anche le difficoltà difensive: 25 reti subite, a fronte delle 12 realizzate. Una differenza reti di -13 che fotografa le fragilità della formazione friulana. Il cambio di allenatore non poteva cancellare in pochi giorni i problemi accumulati nelle settimane precedenti, ma la sconfitta contro una diretta concorrente rende ancora più urgente trovare una soluzione.
Zanetti non si arrende: «Abbiamo tutto per salvarci»
Nel dopopartita, il tecnico ha individuato soprattutto nell’aspetto mentale uno dei principali ostacoli da superare. «Oggi tocchiamo il fondo e questo ci dà un bagno di umiltà per lavorare duro» ha detto Zanetti, sottolineando la necessità di aumentare l’intensità e recuperare fiducia. Nonostante l’ultimo posto, l’allenatore non considera compromessa la stagione: «Il campionato non finisce oggi, abbiamo tutto per salvarci». Parole che rappresentano un messaggio alla squadra, chiamata a reagire dopo un inizio di campionato ben al di sotto delle aspettative.