L’Inter si riporta al primo posto insieme alla Lazio, dopo un’altra grande rimonta in extremis questa volta contro la Fiorentina. Ecco le parole di Chivu in conferenza stampa.
L’Inter batte 2-1 la Fiorentina in una partita in cui é successo di tutto. I nerazzurri fanno la partita, andando più volte vicini al gol, ma De Gea e la mancanza di cinismo negano il vantaggio alla squadra di Chivu. Nonostante il gol subito a 25 minuti dalla fine, però, la squadra non demorde e segna 2 gol in pieno recupero.
Con questa vittoria, l’Inter riaggancia la Lazio al primo posto (22 punti), a 6 giorni dal Derby contro il Milan. Prima, però, c’é il turno infrasettimanale durante il quale Thuram e compagni fanno visita al Venezia mercoledì alle 18:30.
Di seguito, andiamo a leggere le parole di Christian Chivu in conferenza stampa.
Inter-Fiorentina 2-1, le parole di Chivu in conferenza stampa

“Non siamo perfetti, abbiamo ancora fame”, l’ha detto lei nelle vecchie conferenze. E’ la sintesi di questa partita?
“Abbiamo fatto una buona gara, poi siamo andati sotto col tiro della domenica. Ma mi è piaciuto l’atteggiamento. Avrei detto la stessa cosa anche se oggi finiva 0-1 ma per quello che abbiamo fatto io sono felicissimo. La parte mentale conta tanto e oggi non ci siamo fatti prendere dal panico o dalle ingiustizie, è merito dei ragazzi e di questo gruppo. Anche oggi i subentrati hanno aggiunto qualcosa”.
Ci dice come ha fatto a trasformare Thuram in quello che stiamo vedendo oggi?
“Non so se è merito mio o di Zidane. Tira fuori la sua leadership, in un momento dove manca Lautaro si prende le sue responsabilità. Durante la sosta ha avuto la possibilità di stare con me tre settimane. Anche con 90 minuti alle spalle oggi al 100esimo entrava in area con una forza devastante. Quando entra e ti punta con quella velocità c’è sempre il rischio che ti segni. Gli abbiamo dato qualche giorno di riposo”.
In 50 partite lui hai fatto 56 gol. Però non calcia mai i rigori.
“Abbiamo rigoristi bravi a farlo. Lui si diverte e so che è un generoso nel vedere gli altri a calciare i rigori. Speriamo che comincia anche lui, ma dubito. Prendiamoci quello che di buono sta facendo. La parte mentale e la sua maturità si vedono. Non essere stato convocato con la Francia gli ha dato qualcosa in più”.
Ha visto la cattiveria che ha visto anche con lo Shakhtar?
“Sì, anche se le energie erano poche. Oggi non era facile nel primo tempo perché loro erano organizzati ma ho visto che c’era voglia di metterci la cattiveria. Noi giochiamo ogni 3 giorni e dobbiamo anche capire determinate cose. Abbiamo aggiunto quello che serviva, siamo andati sotto e poteva crollare il castello ma abbiamo mantenuto la lucidità e siamo andati a riprendere la partita. Non abbiamo mollato. Andare sotto per tante volte di fila può crearti qualche dubbio. Non dobbiamo accontentarci mai”.
La mossa di riempire l’area con Lavelli è stata importante, che prospettiva ha in questa Inter?
“La scelta di aggiungere un altro attaccante è arrivata perché c’era poca gente in area. Nell’uno contro uno di Diouf e Bonny non avevamo gente in area. Ci andrei piano con i ragazzi, facciamo sempre l’errore di esaltarli. Devono giocare la gara, non guardo la carta d’identità. Bisogna accettare che a volte non è semplice entrare in una squadra già formata. Loro devono farsi trovare pronti quando hanno l’opportunità. Oggi Lavelli dopo il 2-1 vederlo tenere la palla è tanta roba, esprime un buon calcio. Non è semplice, lui deve lavorare e continuare la sua crescita”.