Adesso è ufficiale: Francesco Pio Esposito rinnova con l’Inter fino al 2032. Nuovo contratto e aumento dell’ingaggio per l’attaccante classe 2005.
La notizia era nell’aria da tempo, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Francesco Pio Esposito rinnova il proprio contratto con l’Inter e si lega al club nerazzurro fino al 30 giugno 2032. Un accordo particolarmente significativo per l’attaccante classe 2005, cresciuto nel settore giovanile interista e diventato protagonista in prima squadra con Chivu.
Inter, il comunicato ufficiale

A confermare l’operazione è stata la stessa società attraverso un comunicato ufficiale: “FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto del giocatore Francesco Pio Esposito: l’attaccante classe 2005 sarà nerazzurro fino al 30 giugno 2032”.
Dopo una stagione da protagonista, chiusa con la conquista di Scudetto e Coppa Italia sotto la guida di Chivu, Esposito continuerà quindi il proprio percorso all’Inter. Il nuovo accordo prevede anche un importante adeguamento economico: l’attaccante passerà dagli 1,2 milioni di euro netti percepiti in precedenza a 2,5 milioni più bonus.
Pio Esposito firma un rinnovo storico
Il nuovo contratto assume un valore particolare anche per il calcio italiano. L’accordo fino al 2032 rappresenta infatti una novità assoluta per un calciatore professionista in Italia: per la prima volta viene sottoscritto un rinnovo superiore ai cinque anni.
La possibilità è arrivata con la modifica normativa introdotta nell’estate del 2025 attraverso il decreto n. 96, che ha esteso da cinque a otto anni la durata massima consentita per i contratti tra società calcistiche e giocatori.
Si tratta di una pratica già utilizzata da tempo all’estero, soprattutto in Spagna e Inghilterra, dove non sono mancati accordi particolarmente lunghi. L’Athletic Club, storicamente legato ai giocatori cresciuti nel proprio vivaio, ne ha fatto spesso ricorso, mentre il Chelsea era arrivato a sottoscrivere contratti della durata di sette o otto anni prima dell’intervento della FA.
La scelta può avere anche una valenza finanziaria, perché all’estero contratti più lunghi hanno consentito in alcuni casi di distribuire l’ammortamento dei costi di acquisizione su un periodo maggiore. La normativa italiana, però, mantiene un limite specifico: per Esposito, nonostante la durata contrattuale, i costi relativi all’ingaggio non potranno essere distribuiti oltre i cinque esercizi finanziari.
L’Inter blinda così uno dei talenti più importanti prodotti dal proprio settore giovanile, assicurandosi il futuro di Pio Esposito con un accordo destinato a segnare un precedente nel calcio italiano.