Le parole di Carlos Cuesta in conferenza stampa, il giorno prima della partita di Serie A tra Parma e Genoa. Entrambe le squadra hanno ottenuto 1 solo punto finora.
Partita importante al Tardini domani alle 15 tra Parma e Genoa: le due squadre sono ancora a secco di vittorie in campionato, e hanno ottenuto 1 solo punto finora. Chi vince potrebbe allontanarsi dalla crisi.
L’allenatore del Parma, Carlos Cuesta, si é presentato nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, per rispondere alle domande dei giornalisti. I padroni di casa vengono da una sconfitta per 2-1 in casa del Como nel turno precedente, e vogliono chiudere al meglio il mese di settembre.
Di seguito, ecco le parole di Cuesta.
Parma, le parole di Cuesta in conferenza stampa prima del Genoa

Come sta la squadra? Che significato ha questa gara?
“Per noi è una gara importante, dove vogliamo avere una grande prestazione. Vogliamo avere una bella giornata coi nostri tifosi, saranno al nostro fianco. Noi stiamo preparandoci e lavorando al meglio possibile. Fuori dalle convocazioni ci saranno Nicolussi e Bernabé per infortunio, oltre a De Martis che giocherà con la Primavera e Valenti per motivi disciplinari”.
Tante voci questa settimana, le hanno dato fastidio?
“Il mio focus è sempre lo stesso: prepararmi al meglio per aiutare la squadra in tutto quello che faccio. Il focus è sul presente e sul prepararci per fare una grande prestazione. Vogliamo ritrovare dinamiche positive”.
Contro le squadre che si aprono, il Parma è più spettacolare. Più fatica contro le squadre che si chiudono.
“Dipende molto dal contesto. Io non penso che il Monza si sia chiuso, ma i due tempi sono stati diversi. Anche il Como ha avuto dei momenti diversi. Noi ci dobbiamo focalizzare sul costruire la partita che ci va bene. Il Genoa è aggressivo, forte nei duelli, che recupera e verticalizza. Non speculeranno e noi vogliamo sfruttare le nostre qualità per arrivare alla vittoria”.
Genoa una squadra che ha un punto come il Parma. Questa gara ha una carica diversa?
“Io ho visto entusiasmo e sappiamo che siamo privilegiati nel momento in cui rappresentiamo il Parma ogni giorno, in cui facciamo un lavoro la nostra passione. Ho visto coesione e volontà di fare una grande gara domani. Dobbiamo lasciare tutto in campo. Quella energia deve essere spinta e ambizione”.
Contro il Como le occasioni più pericolose sono arrivate dalle fasce: Valeri, Britschgi e Almqvist. Ritiene sia una delle soluzioni offensive principali in questo momento?
“Non so fino a che punto pensate che il nostro sistema di gioco sia cambiato. Molto dipende dalle caratteristiche dei giocatori, che si possono muovere in modo diverso. Gli avversari lasciano spazi in base a come difendono e noi possiamo provare a sfruttare le occasioni di più. A volte devi anche creare gli spazi che vuoi. Attaccare non dipende solo dalle caratteristiche in campo, che è una grandissima parte, ma anche dagli spazi che riesci a creare. Noi sappiamo dove sono i nostri punti di forza e proviamo a sfruttarli a seconda dei momenti. Vogliamo farlo il massimo delle volte possibile per fare gol”.
State continuando a lavorare sulla difesa a quattro?
“Stiamo lavorando sugli stessi principi, sono simili con la difesa a quattro e a cinque. Ci sono piccole cose che cambiano, anche nella zona offensiva. I giocatori che si hanno a disposizione sono diversi nei vari sistemi di gioco, ma stiamo soprattutto focalizzandoci sulle fondamenta, sugli aspetti che devono ricostruire la nostra identità e che devono aiutarci a essere molto competitivi. Domani speriamo di fare passi in avanti per portare la gara dalla nostra parte”.
Numeri simili alla scorsa stagione in questo momento. Quanto serve per vedere quell’alchimia vista contro il Sassuolo all’ultima giornata?
“Quell’alchimia non è esplosa, ma è successa all’ultima giornata della scorsa stagione. Ci sono voluti più di 300 giorni. Tante volte il tempo sembra un alibi, ma noi proviamo a velocizzare i processi. Ci sono diverse dinamiche che proviamo a indirizzare per aiutare la squadra. Il nostro obiettivo è vincere le partite. Non voglio focalizzarmi sul tempo, è una questione naturale. Alla fine l’obiettivo è la gara giornaliera, dobbiamo essere competitivi immediatamente. Il modo di arrivare a certi traguardi è sempre lo stesso, sfruttando ogni giorno nel miglior modo. Sono sicuro che i ragazzi sono focalizzati su quello: vedo lo spirito, la volontà di migliorarsi. Spero che quell’impegno possa portare alla prestazione e poi al risultato”.
Il Parma fatica ancora in attacco. Domani Lontani e Romero guideranno l’attacco?
“Lo guideranno tutti. L’attacco è un processo collettivo. Dobbiamo avere principi chiari e mettere i giocatori nelle posizioni giuste. Quando cambi il modulo si tratta di piccoli cambiamenti per mettere i giocatori nei propri punti di forza”.
Tempo: si sente di averlo?
“Io domani ho una partita molto importante. Mi focalizzo sul presente. Voglio preparare al meglio la squadra. Non mi cambia niente da quando abbiamo iniziato a oggi. La sintonia con la squadra è la stessa, anche a livello di allineamento. Non dipende da quanto tempo ho, ma è una questione per la squadra”.
De Rossi ha parlato di giornalisti vittime dei nuovi costumi. Che ne pensa lei?
“Io penso che una delle capacità che deve avere un allenatore è quella di filtrare e che le voci sono dappertutto. Oggi tutto il mondo non ha una stessa opinione. Tutti possono dare la propria opinione sui social. Devi filtrare sapendo cosa è importante e cosa no. Mi focalizzo sul mio team e sulle opinioni delle persone che ho a fianco. Ognuno fa il meglio che sa e non tocca a me giudicare”.
De Rossi ha detto che Parma e Genoa si equivalgono. È d’accordo?
“Siamo due squadre che abbiamo avuto cambiamenti e risultati che non sono quelli che volevamo. Tutte e due hanno bisogno di punti e noi proveremo a fare il massimo per portarla a casa”.