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Roma, Gasperini: “Bello giocare gare così. Domani siamo tutti: Inter resta squadra di riferimento”

Roma, Gasperini: “Bello giocare gare così. Domani siamo tutti: Inter resta squadra di riferimento”

Alla vigilia del big match contro l’Inter il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Trigoria.

Sale l’attesa per il grande big match della 5° giornata di Serie A tra Roma e Inter in programma domani alle 18.30 all’Olimpico. Da oltre 12 anni non si sfidavano due squadre in vetta alla classifica a punteggio pieno dopo le prime tre giornate: una sfida che potrebbe segnare il proseguo della stagione soprattutto in ottica Scudetto. Alla vigilia della partita il tecnico dei giallorossi Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.

Roma, Gasperini parla alla viglia dell’Inter

Cosa rappresenta questa partita per voi e come si prepara?

“Intanto c’è la soddisfazione di arrivarci con questa situazione, vale per noi e anche per l’Inter: è un bell’appuntamento, stadio pieno, grande entusiasmo, risultati importanti di entrambe le squadre. Mi fermerei a questa sensazione di un incontro molto atteso per l’inizio di entrambe”.

Grande entusiasmo in casa giallorossa.

“L’entusiasmo, la voglia di fare, sono sempre positivi. Poi chiaramente c’è la partita e quando le cose non vanno bene c’è il rovescio della medaglia, il rischio di deprimersi. Ma noi non dobbiamo pensarci, noi dobbiamo pensare alla sfida con l’Inter, al nostro momento, al poter giocare in un ambiente favorevole con tanta attesa. Credo siano partite sempre belle da giocare, per tutti: per le squadre e per la gente”.

Sentite di giocarvela alla pari?

Molina e Gasp, Roma
Nahuel Molina in azione davanti a Gian Piero Gasperini ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“No, io credo come sottolineano tutti che l’Inter sia il punto di riferimento nel nostro campionato. Una squadra che ha fatto cose importanti in Italia e in Europa, una squadra forte come riconosciuto da tutti. Poi è chiaro che per tutti l’ambizione sia di avvicinarsi a loro, ma è perché è riconosciuta la loro forza”.

Come si prepara dopo cinque partite ravvicinate una gara del genere? 

“No, mentalmente sono partite che si preparano da sole. Noi dobbiamo avere la serenità di guardare al campo, di vedere cosa fare per essere competitivi e contrastarli. Non ci sono secondi fini. A Torino è stata una partita difficile come tutte le altre, non ci si può aspettare di vincere tutte le partite come le prime due. Il campionato italiano è molto equilibrato, e anzi vincere come abbiamo vinto contro Atalanta e Torino è un merito maggiore, sarebbe troppo bello fare sempre come con Fiorentina e Lecce”.

 In cosa l’Inter è ancora oggettivamente superiore?

“Ma non nei confronti della Roma, nei confronti di tutte le squadre i risultati sono eclatanti. Bisogna avere la serenità di riconoscere queste situazioni oggettive. Più che agli altri dobbiamo guardare a noi, e personalmente sono soddisfatto: stiamo cercando di inserirci in una fascia sempre più alta del campionato. Però in questo momento i numeri dicono abbastanza chiaramente che l’Inter è la squadra più forte in Italia da qualche anno, saltuariamente è intervenuto il Napoli. Ora è presto per bilanci, noi cerchiamo di inserirci per stare in una posizione per la quale rispetto all’anno scorso siamo sicuramente cresciuti”.

Lulli pronto per partite del genere?

Roma Gasperini Inter
EMANUELE LULLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Non faccio questa disamina, se gioca in campionato è in grado di giocare sempre. Chiaramente è un ragazzo che ha iniziato ora, più che guardare al futuro guardo al presente e sono molto soddisfatto di quello che sta facendo”.

Con l’Inter viene da dieci sconfitte di fila.

“Può darsi. Sicuramente c’è stato un periodo in cui con l’Inter ottenevo risultati e negli ultimi anni sono state sempre sconfitte. Magari è un aspetto tattico, anche se con Conte, Inzaghi e Chivu le cose sono cambiate e il risultato no. Però credo che numeri negativi con l’Inter li abbiano diverse squadre: c’è stato un periodo in cui ad esempio era così con la Juventus, nel periodo dei nove Scudetti di fila. Poi dopo sono arrivate le vittorie. Possono esserci tutte queste componenti, ma evidentemente ci troviamo di fronte a una squadra forte, molto più di quanto lo era prima”.

In estate ha detto che magari il gruppo poteva far fatica ad attaccare la spina. Ora colpisce invece l’attenzione in campo. Ha dovuto metterci mano lei?

Quest’anno è stato un inizio particolare, col Mondiale e il mercato di mezzo. Ma globalmente abbiamo fatto una buona preparazione, chiaramente quando arriva il campionato l’attenzione è diversa. Questo però è un gruppo che non è mai mancato nell’attenzione, a Milano l’anno scorso contro l’Inter è stato l’unico momento demoralizzante, e dopo un gran primo tempo. Ma questa squadra ha sempre dato il massimo”.

Le condizioni di Koné, Ndicka e Wesley? Pellegrini quando potrà essere titolare?

“Continuo a incrociare le dita, ma ci siamo tutti per domani. Questo è già straordinario, succede raramente. Chiaramente su 22-23 giocatori c’è chi sta meglio e chi peggio, c’è stata qualche influenza o botta ma rientra nella normalità. Oggi facciamo la rifinitura, credo che con la tensione per la partita riusciremo a essere tutti presenti. Pellegrini è alla seconda settimana di fila in cui si allena con la squadra, può fare tutto. La lunga sosta, per lui come per altri, può aiutare: vedremo se sarà il caso di fare qualche amichevole”.

Pisilli o Cristante nei tre davanti?

“Per me è fondamentale cercare di fare le cose per il risultato della squadra. Ogni partita è diversa, è fondamentale leggere momento e situazione, a oggi domani è imprevedibile. Dovremo trovare soluzioni per cercare il risultato, con l’Atalanta ho inserito due difensori e l’ho fatto per vincere la partita. Bisogna anche abituarsi ai cambi coi difensori, quasi tutte le squadre adottano l’ingresso magari di attaccanti freschi, raramente si pensa ai difensori e invece questa cosa va considerata. Il cambio a Torino di de Roon è stato fatto perché avevamo qualche problema in mezzo, non sono mai segnali per non raggiungere il massimo del risultato”.

Si è discusso molto della designazione di Massa, la sua in merito?

“Domani Massa sarà perfetto, non ci saranno più polemiche”.

Cosa si aspetta di vedere nelle facce dei suoi giocatori e in campo domani?

“Niente di diverso da ciò che portiamo avanti da sempre, è una partita di calcio importante, dobbiamo arrivare consapevoli che siamo stati bravi ad arrivare in questo modo al match, cercheremo di giocare al massimo”.

 

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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