La Roma deve fare i conti con una nuova tegola in una fase delicata della stagione. L’infortunio di Pellegrini preoccupa Gian Piero Gasperini e tutto l’ambiente giallorosso, perché gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare importante alla coscia destra del capitano. Dopo il recente ritorno in campo, il centrocampista si trova nuovamente costretto a fermarsi, con tempi di recupero ancora da definire e il rischio di un’assenza prolungata.
Questo costringe la Roma a rivedere le proprie soluzioni in mezzo al campo e sulla trequarti, aprendo nuovi interrogativi sulle scelte di Gian Piero Gasperini. Con il capitano destinato a restare fuori per un periodo ancora da definire, il tecnico dovrà individuare le alternative migliori per mantenere qualità, equilibrio e pericolosità offensiva.
La diagnosi, lesione di alto grado alla coscia destra
La Roma ha comunicato ufficialmente l’esito degli accertamenti, che hanno riscontrato in Pellegrini una lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea distale del muscolo semitendinoso della coscia destra. Gli esami hanno quindi evidenziato un problema muscolare importante, che impone prudenza nella valutazione del rientro.
Il numero 7 ha accusato il problema durante la sfida di Champions League contro lo Slovan Bratislava, vinta dai giallorossi per 4-0. Dopo aver contribuito alle prime due reti della squadra, il centrocampista ha avvertito dolore e ha chiesto la sostituzione all’inizio della ripresa. Una serata dal sapore agrodolce, dunque, perché alla soddisfazione per la vittoria si è aggiunta una brutta notizia sul piano fisico.
Infortunio Pellegrini, quando può tornare come la Roma?
Nei primi minuti dopo la partita, Gasperini aveva ipotizzato uno stop di circa 20 giorni, spiegando “Non credo sia una cosa grave. Per quanto sia una cosa piccola però quando è muscolare ci vogliono 20 giorni, credo che sia di quel valore lì“. Gli esami, tuttavia, hanno restituito un quadro più preoccupante rispetto alle impressioni iniziali.
La società non ha ancora indicato una data per il rientro. Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, il recupero potrebbe richiedere circa due mesi, ma soltanto l’evoluzione clinica consentirà di formulare previsioni più attendibili. Tra due o tre settimane Pellegrini sosterrà un nuovo controllo e a quel punto, anche in base al riassorbimento del versamento, sarà possibile valutare meglio i tempi necessari per tornare in campo.
Infortunio Pellegrini, le alternative a disposizione di Gasperini
In attesa del rientro del capitano, Gasperini dovrà innanzitutto capire come redistribuire i suoi compiti. Pellegrini garantisce inserimenti, capacità di rifinire l’azione, qualità sui calci piazzati e un collegamento importante tra centrocampo e attacco. Per questo motivo, sostituirlo significa trovare un equilibrio diverso tra le caratteristiche dei titolari.
Matías Soulé può rappresentare una soluzione per aumentare la creatività negli ultimi trenta metri, soprattutto se il tecnico decidesse di affidarsi a un interprete più offensivo sulla trequarti. Paulo Dybala, quando sarà nuovamente disponibile e se dovesse rientrare prima di Pellegrini, potrebbe offrire qualità tecnica e imprevedibilità tra le linee. Tuttavia, Gasperini dovrà gestire con attenzione anche le condizioni fisiche dell’argentino, evitando di caricarlo subito di troppe responsabilità.
Un’altra possibilità consiste nel puntare su una mezzala con maggiore predisposizione al lavoro senza palla, compensando così la perdita di qualità nell’ultimo passaggio con più intensità e copertura. La scelta dipenderà anche dagli avversari e dalla necessità di mantenere una squadra equilibrata nelle due fasi.

Gestione delle rotazioni e calendario, la Roma deve adattarsi
L’assenza di Pellegrini obbliga inoltre Gasperini a ragionare sulla gestione delle energie. Con diversi impegni ravvicinati, il tecnico dovrà sfruttare la profondità della rosa e alternare le soluzioni offensive senza perdere continuità. La sfida contro il Napoli rappresenta già un banco di prova importante per verificare la tenuta del nuovo assetto.
La priorità della Roma resta recuperare Pellegrini senza forzare i tempi. La diagnosi impone cautela e rende prematuro fissare una data precisa per il ritorno. I prossimi controlli chiariranno l’evoluzione dell’infortunio; nel frattempo, Gasperini dovrà trovare nuove soluzioni per mantenere competitiva la squadra in campionato e in Europa.