Davide Nicola, allenatore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Udinese valida per l’11a giornata di Serie A.
Il Venezia ospita l’Udinese nell’anticipo dell’11a giornata di Serie A. I lagunari sono ultimi in classifica con 1 vittoria e 9 sconfitte nelle prime 10 partite. I friulani non se la passano tanto meglio: hanno solo 2 punti in più e sono reduci dal cambio in panchina, con Paolo Zanetti al posto dell’esonerato Kosta Runjaic.
Venezia-Udinese: Nicola presenta la sfida
Davide Nicola ha parlato nella conferenza stampa della vigilia. Di seguito le parole dell’allenatore del Venezia.
Il grande ex Zanetti debutta al Penzo
“Sul fatto Zanetti sia un ex non mi ci concentro perché Venezia è una piazza ambita e quindi di ex ne arriveranno di diversi e anche molto importanti. L’avversario ha cambiato guida tecnica e può avere stimoli, non lo so e mi concentro su quello che vogliamo fare noi. Le prestazioni del Venezia sono dimostrabili a partire dall’ultima in cui siamo riusciti ad essere competitivi con una signora squadra. Vogliamo continuare ad affrontare ogni avversario con il nostro modo di stare in campo, con i nostri equilibri e con la voglia di fare la nostra prestazione con coraggio, nel sempre meglio certe cose“.
Sull’Udinese
“L’Udinese è una squadra che da 30 anni è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo ma è strutturata in un certo modo. Il Venezia cercherà di capire come può giocare per creare problemi, limitando gli avversari nelle prossime sfide. Dobbiamo essere coraggiosi, non esistono zone di campo in cui non dobbiamo essere coraggiosi. Grande concentrazione, dedizione e fiducia: le prestazioni sono l’arma migliore per avere continuità“.

Come si riparte dopo l’errore arbitrale di Como
“Certi aspetti non li possiamo controllare e all’interno della squadra non perdiamo tempo a farlo. Cerchiamo di lavorare sulle cose che servono per migliorare. Poi la squadra ha avuto la sensazione di aver fatto un’ottima partita, abbiamo studiato cosa potevamo fare meglio, questo fa una squadra che vuole crescere. Il rigore l’avrebbe tirato Hainaut? Sappiamo chi ha questo compito, in base a chi gioca decidiamo“.
Sulla fase difensiva
“Siamo partiti da una fase, per valutare la possibilità di essere efficaci senza recuperare passivi importanti. Credo nella capacità della squadra di sapersi difendere, che non vuol dire solo stare dietro la linea della palla, ma difendersi in maniera corale. La squadra sta avendo attenzione maniacale, in queste partite abbiamo visto quello che vorremmo proporre, difendersi e attaccare nel minor tempo possibile“.
Che partita si aspetta
“Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, domani potenzieremo tutti le corde vocali. Dovremo saper leggere la partita, capendo quando serve accelerare e quando avere pazienza. Mi aspetto dagli avversari le stesse prerogative, poi alcuni arrivano con una strategia più prudente e altre meno“.
Sulla prestazione a Como
“Trovare il modo di utilizzare un’altra strategia a partita in corso significa aver già trovato determinati equilibri. Noi ora riusciamo a percepirci come blocco squadra, dobbiamo lavorare sulla convinzione che ogni azione difensiva corrisponde una azione d’attacco e viceversa. La nostra priorità è di essere efficaci e di fare punti“.
Su Yeboah
“Io a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l’attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. La capacità di essere anche lui protagonistta in termini di assist, ma sono molto contento di John come degli altri, non ragiono sul fatto che a uno manchi qualcosa, ma ragiono sul percorso di adattamento che può avere un giocatore in una nuova categoria“.
I gol annullati per fuorigioco millimetrici
“Si può allenare, ma è poi il momento da ricreare in allenamento che ti permette di allenarlo. Non solo si piò allenare, ma bisogna farlo“.
Su Correia
“Vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l’odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio“.
Le prestazioni precedenti
“Noi siamo stati pericolosi, a parte con il Como dove non siamo riusciti a produrre abbastanza, ma non era facile. In questo momento credo che la partita di Como sia stata ben giocata e che noi abbiamo fatto il massimo in situazioni simili. Nelle altre gare abbiamo creato occasioni“.
Ci saranno dei cambi rispetto a Como?
“Guardo sempre le caratteristiche, guardo chi mi può dare una mano per l’interpretazione da dare alla partita, guardo a chi deve subentrare. Possibile che ci siano dei cambi, sì“.
Juan Jesus ha fatto il capitano, ma ora è rientrato Busio
“Credo che anche questo è un discorso di una narrazione che andrà a perdersi, la squadra si sente rappresentata da chi rappresenta certi valori in campo e fuori. Quando sono arrivato io la situazione era questa: c’è chi è più leader tecnico in campo, chi più giocoso, non è importante il concetto di capitano, ma se la squadra si senta rappresentata per me va bene così“.