Lazio-Parma arriva in un momento delicato per i crociati. Dopo due sconfitte nelle prime due partite della gestione Alberto Gilardino, il tecnico cerca una risposta e valuta diverse soluzioni di formazione. Tra le possibilità c’è Lontani, mentre resta aperto anche il ballottaggio sul portiere.
La sfida Lazio – Parma si giocherà sabato 24 ottobre alle 20:45 allo stadio Olimpico, nell’ottava giornata di Serie A. Per il Parma sarà l’occasione di reagire dopo il pesante risultato contro il Torino.
Lazio-Parma, Gilardino chiede una reazione immediata
L’aspetto mentale occupa un posto centrale nella preparazione di Lazio-Parma. Gilardino vuole una squadra attenta e disciplinata fin dai primi minuti, capace di affrontare un’avversaria che attraversa una fase positiva.
«Sappiamo di affrontare una squadra in salute, in un momento positivo», ha spiegato l’allenatore, rivolgendo poi un pensiero al collega: «Faccio i complimenti a Gattuso che si merita questo percorso dopo un periodo di difficoltà con la Nazionale. Sono felice per lui».
In casa crociata, invece, la priorità è ritrovare fiducia. Dopo il ko con il Torino, lo staff ha analizzato gli errori tecnici e la gestione dell’inizio della partita. Il confronto con i giocatori ha affrontato anche la delusione dell’ambiente.
«Sappiamo di aver deluso le aspettative dei tifosi», ha riconosciuto Gilardino. «Dobbiamo essere collegati da subito».
Il tecnico mantiene comunque fiducia nel gruppo e nella sua disponibilità ad apprendere. Ora chiede di tradurre il lavoro settimanale in una prestazione più solida, soprattutto sul piano della concentrazione.
Assenti del Parma e ballottaggio in porta: le scelte restano aperte
Tra gli assenti del Parma, Gilardino ha confermato Nicolussi Caviglia, Almqvist ed Elphege. Il resto della rosa è a disposizione, ma l’allenatore non ha ancora annunciato le scelte per l’Olimpico.
«I ragazzi sono tutti disponibili tranne Nicolussi, Almqvist ed Elphege. Ho diversi dubbi in diversi ruoli. C’è diversa concorrenza, anche in porta».
Resta quindi aperta la valutazione tra Corvi e Daffara. Per il tecnico, la competizione interna aiuta a mantenere alta l’attenzione e coinvolge tutti i reparti.
Gilardino ha inoltre richiamato i tempi necessari per assimilare le novità introdotte dal suo arrivo, sia nella preparazione fisica sia nell’organizzazione del gioco: «La mia rosa è valida, ho dei giocatori forti e sto cercando di indirizzare il percorso lavorativo in un certo modo. Ci vuole tempo».
Lontani titolare? Le valutazioni di Gilardino e la fiducia in Diego Carlos
L’ipotesi Lontani titolare accompagna l’avvicinamento a Lazio-Parma. La sua duttilità offre all’allenatore una soluzione aggiuntiva, senza che questo rappresenti ancora una conferma dell’impiego dall’inizio.
«Lontani è sempre una tentazione nei miei pensieri, ha determinate caratteristiche e può fare diversi ruoli», ha dichiarato Gilardino.
Parole di fiducia anche per Diego Carlos, dal quale il tecnico si aspetta un contributo importante in termini di esperienza. Il difensore deve ritrovare continuità dopo un periodo di allenamenti individuali e adattarsi al lavoro del nuovo staff.
«Da Diego Carlos mi aspetto tanto», ha sottolineato l’allenatore. «In queste settimane anche lui ha cambiato metodologia di lavoro e può essere che sia andato in difficoltà, ma il suo valore non si discute».
Conferenza stampa di Gilardino: attenzione iniziale e attacco di movimento
Nella conferenza stampa di Gilardino è emersa anche la necessità di gestire meglio gli episodi sfavorevoli. La giovane età del gruppo può incidere sulla reazione ai gol subiti, soprattutto quando arrivano nelle prime fasi della gara.
«Abbiamo preso gol subito due volte, può essere stato un condizionamento rispetto all’età ed è quello su cui ho cercato di lavorare per non farlo succedere».
In attacco, invece, il progetto parte dalle caratteristiche degli interpreti. Frigan, Romero, Lontani ed Elphege prediligono il movimento: Gilardino cerca quindi soluzioni che favoriscano gli scambi e l’occupazione degli spazi, pur dovendo rinunciare a Elphege nella trasferta di Roma.
Tornare presto in campo può aiutare a reagire, secondo l’allenatore: «Meglio giocare ogni tre o quattro giorni, soprattutto dopo risultati così netti». All’Olimpico, il Parma proverà a dare seguito al confronto interno con una risposta sul campo.