La sconfitta contro il Genoa riapre il dibattito sull’esonero di Spalletti dalla panchina bianconera. La Juventus riflette sulla posizione di Luciano Spalletti, mentre prendono corpo le prime ipotesi per un eventuale cambio di guida tecnica. Tra le alternative emergono Stefano Pioli e Paulo Sousa, due profili che potrebbero garantire esperienza e conoscenza del campionato italiano.
Il 2-0 subito a Marassi ha aggravato una situazione già delicata. Dopo nove giornate di Serie A, i bianconeri hanno raccolto 14 punti, accusando un ritardo di 11 lunghezze dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio. Un rendimento che alimenta le discussioni sull’esonero Spalletti, nonostante la società non abbia ancora comunicato decisioni ufficiali.
Secondo le indiscrezioni del Corriere dello Sport, la dirigenza potrebbe prendere in considerazione una soluzione temporanea fino al termine della stagione, qualora decidesse di interrompere il rapporto con l’attuale allenatore.
Esonero Spalletti, la Juventus riflette dopo il Genoa
A preoccupare la Juventus non è soltanto il risultato maturato al Ferraris, ma soprattutto la prestazione offerta contro la squadra allenata da Daniele De Rossi.
Il Genoa ha indirizzato la partita nel primo tempo, passando in vantaggio al 12′ con Kingsley Ehizibue e trovando il raddoppio al 28′ grazie a Tommaso Baldanzi. La reazione bianconera non è bastata per riaprire l’incontro, concluso con la terza sconfitta nelle prime nove giornate.
Nel dopopartita, Spalletti ha riconosciuto le difficoltà della squadra, chiedendo scusa ai tifosi e sottolineando la necessità di migliorare l’intensità nei contrasti e l’equilibrio tattico.
Il tecnico resta convinto di poter rimettere in carreggiata la Juventus, ma la fiducia della dirigenza non è un assegno in bianco: saranno i prossimi risultati a stabilire quanto credito resti al suo progetto. Per ora, l’ipotesi di esonero rimane sullo sfondo delle indiscrezioni, senza tradursi in una decisione ufficiale.
Stefano Pioli tra i candidati a prossimo allenatore Juventus
L’ex tecnico del Milan rappresenta una delle possibili soluzioni per rilanciare la squadra. La sua esperienza in Serie A e la capacità di gestire gruppi sottoposti a forti pressioni costituiscono elementi che potrebbero orientare un’eventuale scelta della società.
Il punto più alto della sua carriera resta lo Scudetto conquistato con il Milan nella stagione 2021/22, risultato ottenuto attraverso un percorso di crescita tecnica e organizzativa.
Pioli conosce inoltre l’ambiente bianconero, avendo indossato la maglia juventina durante la carriera da calciatore. La sua candidatura risponderebbe all’esigenza di affidare la squadra a un allenatore esperto, capace di intervenire rapidamente sull’equilibrio tattico e sulla gestione dello spogliatoio.
Al momento, tuttavia, non risultano accordi ufficiali per un suo eventuale arrivo a Torino.
Paulo Sousa, l’alternativa per guidare la Juventus
Il portoghese costituisce un’altra possibilità qualora la dirigenza decidesse di cambiare allenatore. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il suo nome rientra tra le ipotesi per un incarico da traghettatore fino alla conclusione del campionato.
Sousa ha già lavorato in Serie A, guidando Fiorentina e Salernitana. Nel corso delle sue esperienze italiane ha mostrato particolare attenzione all’organizzazione tattica, alla costruzione del gioco e alla gestione degli spazi.
Anche il suo passato da calciatore della Juventus rappresenta un legame con il club torinese.
Una scelta di questo tipo permetterebbe ai bianconeri di affrontare la fase più delicata della stagione senza impegnarsi necessariamente in un progetto tecnico pluriennale. Rimane comunque un’indiscrezione, priva di conferme su eventuali trattative.
Conte, Deschamps e Montella: gli altri nomi per la panchina
Nel dibattito sui possibili successori di Spalletti trovano spazio anche Antonio Conte, Didier Deschamps e Vincenzo Montella, sebbene i rispettivi profili presentino caratteristiche e situazioni differenti.
Conte rappresenta una candidatura particolarmente suggestiva per il suo passato alla Juventus, con tre Scudetti consecutivi conquistati tra il 2012 e il 2014. Un ritorno, tuttavia, appare complesso per ragioni economiche e progettuali, oltre che per la necessità di raggiungere un’intesa sul futuro della squadra.
Diverso il profilo di Didier Deschamps, ex capitano bianconero e già allenatore della Juventus nella stagione 2006/07, quando guidò la squadra alla promozione in Serie A dopo la retrocessione.
Tra le ipotesi circolate figura infine Vincenzo Montella, allenatore che ha maturato esperienze sia nel campionato italiano sia a livello internazionale, distinguendosi per una proposta di gioco orientata al possesso e alla costruzione offensiva.
Si tratta, in ogni caso, di nomi accostati alla panchina juventina, senza conferme ufficiali su eventuali contatti o negoziati.
Juventus-Napoli può decidere il futuro di Spalletti
La prossima partita rischia di assumere un’importanza decisiva. Domenica 1° novembre, alle 20:45, la Juventus ospiterà il Napoli all’Allianz Stadium, in una sfida che potrebbe incidere sulle valutazioni della dirigenza.
Un altro risultato negativo, soprattutto se accompagnato da una prestazione deludente, aumenterebbe inevitabilmente la pressione sull’allenatore. Al contrario, una risposta convincente contro i partenopei potrebbe concedergli il tempo necessario per correggere le difficoltà emerse nelle ultime settimane.
La Juventus naviga in acque agitate, ma Spalletti è ancora al timone. L’ipotesi di esonero resta aperta, senza decisioni ufficiali: saranno i prossimi risultati a stabilire se la società continuerà a seguire la rotta tracciata dal tecnico oppure sceglierà di affidare la squadra a una nuova guida.