In vista del big match Roma-Atalanta, Maurizio Sarri ha analizzato le insidie della sfida, il momento della squadra e le dinamiche legate alla sessione di calciomercato appena conclusa.
Di seguito le risposte dell’allenatore toscano:
Come fermare Malen e gestire i ritmi?
“Malen è in forma strepitosa, servirà la massima attenzione per contenerlo. Ci siamo preparati come sempre, ma siamo stati gli unici in Italia a giocare quattro gare in undici giorni: la fatica si fa sentire, ma dobbiamo fare una grande prestazione.”
Qual è il bilancio sul calciomercato?
“Con così tante partite si fa fatica ad allenarsi. Meno male che il mercato è finito: lavorare per 50 giorni con la sessione aperta è assurdo. Se lo dico io passa per la solita protesta, se lo dice Guardiola diventano tutti d’accordo. Comunque sono soddisfatto dei nostri innesti.”
Sarà davvero una prova di forza contro l’Atalanta?
“Non so se sia un test di forza. Sarà una partita durissima, ma andiamo lì per giocarcela a viso aperto.”
Come si inserisce Kessié nello scacchiere tattico?
“Può fare sia la mezzala sia il perno davanti alla difesa, sa adattarsi benissimo in entrambi i ruoli.”
L’Atalanta è una candidata concreta per lo Scudetto?
“È una squadra che si è rinforzata ancora. Sarei sorpreso se non restasse in corsa per lo Scudetto fino alla fine.”
Si può considerare una sfida diretta per la zona Champions League?
“La società non mi ha dato questo obiettivo. Il Mondiale e gli infortuni hanno complicato il mercato, costringendoci ad agire all’ultimo. Ma il gruppo ha ancora ampi margini di crescita.”
Che giudizio ha del duello tattico con Gasperini?
“Gasperini è un grandissimo allenatore. La storia insegna che si vince con stili di gioco opposti: per lui ho un’immensa stima.”
Chi può essere l’uomo decisivo sulla falsa riga di Malen?
“In rosa abbiamo tantissime opzioni di livello. L’importante è che ognuno dia il proprio contributo per fare la differenza.”
Sente l’impronta di Gasperini nell’ambiente Atalanta?
“A Bergamo ha fatto cose straordinarie, ma non avverto la sua ombra. Io sto semplicemente portando avanti il mio percorso.”
La considera una sfida dal sapore di derby?
“Nutro un grande rispetto per la Roma. Sarà senz’altro un appuntamento unico e particolare.”
Qual è la valutazione sulle qualità di De Ketelaere?
“Si è allenato poco con noi, ma è un vero fuoriclasse. È ancora al 70% del suo potenziale e può crescere tantissimo: me lo tengo stretto.”
A che punto è la crescita del reparto difensivo?
“Durante la settimana vedo continui progressi. In partita, però, c’è ancora qualche meccanismo da registrare.”
