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Bologna, Tedesco: “Sono fiducioso per il futuro, serve più cinismo”

Bologna, Tedesco: “Sono fiducioso per il futuro, serve più cinismo”

L’allenatore del Bologna, Domenico Tedesco, si é presentato in conferenza stampa, alla vigilia del Derby Emiliano contro il Sassuolo.

Dopo le sconfitte contro la Lazio e l’Atalanta, il Bologna si prepara per il Derby Emiliano contro il Sassuolo in programma domani sera alle 18. I rossoblù sono alla ricerca della loro prima vittoria stagionale, nonostante la buona prestazione a Bergamo nel turno precedente.

L’allenatore del Bologna, Domenico Tedesco, si é presentato alla sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, per la sua conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Bologna-Sassuolo, la conferenza stampa pre-partita di Tedesco

Bologna Tedesco
IL PALLONE DELLA SERIE A 2025 2026 (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)

Domani sarà la classica partita in cui conterà più il risultato del gioco?

“Giocando bene aumenta la possibilità di vincere le partite. A Bergamo abbiamo dimostrato per larghi tratti di esserci. Ovviamente è importante vincere e far punti, ma devo distaccarmi anche dal mero risultato. A volte è importante anche vincere pur non giocando bene. Ci sono partite in cui si fanno bene e non si ottengono punti, bisogna essere neutri e trovare una via di mezzo”.

Cosa pensa a mercato finito di tutto quello che è successo?

“Per il giudizio finale bisogna aspettare perché abbiamo preso due giocatori al rush finale e non posso ancora inserirli nelle rotazioni del gruppo perché li ho avuti all’ultimo, ma sono contento e fiducioso per il futuro”.

Quanto c’è stato del suo Bologna in quello visto a Bergamo?

“Ci è mancata la cattiveria, dobbiamo essere più cinici”.

Con 5 difensori centrali ci può essere la possibilità di passare ad una difesa con tre difensori centrali?

“No, questa squadra è costruita per giocare a 4. I giocatori si sentono confidenti nel giocare così e proseguiremo, poi valuteremo di gara in gara se giocare con il doppio mediano o con il rombo”.

Come sta vedendo il centrocampo?

“Sia Ferguson sia Pobega stanno bene. Moro l’ho visto in crescita: partiva in ritardo non avendo giocato al Mondiale ma ora sta alzando il livello. Poi c’è anche Amondarain che ci dà una possibilità in più”.

Ha parlato con Skorupski dopo l’errore di Bergamo?

“Ci ho parlato, ma lo avrei fatto a prescindere dal gol perché con lui c’è dialogo costante. La situazione del gol dovevamo evitarla tutti, non solo Lukasz, ci sono stati errori collettivi”.

In base a cosa sceglierà chi schierare tra Holm e Zortea?

“Stanno bene entrambi. Abbiamo più soluzioni e valuterò domani”.

Come sta vedendo i nuovi acquisti?

“Li ho visti bene. Mbangula è coraggioso, ha personalità, lo vedo applicato. Theate è come se non fosse andato mai via: parla tanto, comunica, ha preso le redini e può diventare importante per noi”.

Cosa pensa delle parole di Fenucci sul decimo posto?

“Non penso alla classifica, penso solo al risultato. Ho visto la conferenza stampa del direttore Fenucci e sono d’accordo su tutto. oggi firmerei per il decimo posto, ma l’obiettivo è vincerle tutte e andare il più avanti possibile”.

Come mai si è deciso della permanenza di Enem?

“Volevo valutarlo e giudicarlo dal vivo e abbiamo scelto di lasciarlo a Bologna”.

Alhassane può essere più di un semplice rincalzo di Miranda?

“A Bergamo ha fatto vedere le sue qualità: è un ragazzo focalizzato, che ha gamba, sa difendere. È un bel giocatore”.

Quali sono le differenze tra il calcio tedesco e quello italiano?

“Il calcio tedesco è molto basato sulle transizioni. Se non si fanno le preventive nella maniera corretta le avversarie possono farti male con gli esterni veloci. Il calcio italiano è più tattico ma anche tecnico”.

Come giudica il livello di pressione che mette Bologna rispetto alle sue esperienze pregresse?

“Sono abituato alla pressione perché non la sento. Ho lavorato anche ad Istambul in uno stadio caldissimo e non è stato mai un problema”.

Cosa si aspetta da Mbangula?

“È un attaccante esterno che cerca la linea di fondo, ma anche la capacità di orientarsi in avanti e giocare tra le linee. Con Orsolini fuori perdiamo gol, personalità e qualità, ma abbiamo altri giocatori. Anche Libra può essere pronto e può essere un’alternativa: lo meriterebbe. Ci avevamo già pensato a Bergamo ma non c’è stato modo. Ieri ha giocato molto bene con la Primavera e domani potrebbe avere una chance come esterno o trequartista”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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