Nelle prime tre partite di campionato della Roma almeno uno dei giocatori subentrati è sempre andato a segno: ora Gasp ha un’arma in più per vincere le gare.
“Ormai le partite si giocano con 15/16 giocatori”. Queste le parole di Gian Piero Gasperini pronunciate venerdì scorso alla vigilia della sfida della Roma contro l’Atalanta. Parole che sembrano già sentite da tantissimi altri allenatori. La verità, però, è che quelle pronunciate dal tecnico dei giallorossi sono supportate da fatti inopinabili.
Già, perché se alla fine la tanto attesa ala sinistra di piede destro non è arrivata nemmeno quest’anno è altrettanto vero che, rispetto alla scorsa stagione, la panchina della Roma ha alzato incredibilmente il suo livello di qualità e di impatto a gara incorso con i nuovi innesti.
Pisilli, Mora, Soulé: i numeri dei subentrati della Roma nelle prime tre partite
L’ingresso di Soulé nella ripresa della partita di ieri ha avuto un effetto che ha deciso la partita contro i nerazzurri : prima l’assist sul calcio d’angolo per il pareggio di Hermoso, e poi la rete del 2-1 che ha regalato la terza vittoria consecutiva alla Roma in altrettante gare.
Quella di ieri, però, è la ciliegina sulla torta di un inizio di stagione romanista che vede le alternative in panchina capaci di fare la differenza. Era successo già alla prima stagionale contro la Fiorentina, quando l’ingresso di Pisilli è stato coronato dal gol del definitivo 4-0. Stessa cosa nella seconda a Lecce, quando è toccato a Rodrigo Mora siglare la rete dello 0-4.

Totale: tre gol ed un assist dalla panchina nelle prime tre partite. Numeri che raccontano molto, ma non tutto, della qualità delle alternative della Roma in questa stagione. Già a Lecce la prestazione di Ghilardi, schierato in extremis da Gasperini per il forfait di N’Dicka nel riscaldamento, è stata praticamente perfetta, così come l’ingresso di Molina nella sfida di ieri all’Olimpico contro i bergamaschi: l’argentino, entrato al posto di Lulli, ha fornito una prova molto più convincente rispetto ai minuti in cui si era visto nella trasferta salentina della settimana precedente.
Anche Castro, entrato ad inizio ripresa al posto di un Malen più appannato rispetto alle sfide precedenti, ha dato un contributo importante, colpendo due legni ed impensierendo a più riprese la ripresa atalantina. Anche Balerdi, entrato al posto di un Mancini sembrato in difficoltà dopo l’ingresso di Krstovic, ha fornito un’ottima prova alla sua prima in maglia giallorossa, garantendo equilibrio in difesa e velocità nel ribaltare il fronte quando la Roma stava producendo il massimo sforzo per trovare il pareggio.
Gasperini ha un’arma in più quest’anno: la sua panchina. Una panchina finalmente di qualità.