Ecco la conferenza di Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, dove ha spostato l’attenzione sulla prossima partita e di quanto sia importante fare punti.

Le parole di Fabio Pisacane
Ore 12:35 Comincia la conferenza stampa.
Chi saranno gli assenti?
“Oltre a Trepy, Idrissi e Felici, resta a casa anche Nzola. Ha bisogno di recuperare per riprendere la giusta condizione. Abbiamo recuperato Mina, che ormai sono due giorni che allena col gruppo e potrebbe partire dal primo minuto. Si sa gestire, è arrivato il 7 agosto post Mondiale e poi ha avuto questo affaticamento. Non lo abbiamo voluto rischiare prima ma si è allenato anche in quel periodo”.
Che gara si aspetta?
“Mi aspetto una gara che vedrà sfidarsi due compagini attrezzate per obiettivi diversi: l’Atalanta ha un organico forte, ma noi dal canto nostro andremo a Bergamo per fare la nostra partita, senza presunzione ma neppure complessi di inferiorità. Siamo consapevoli, nelle nostre reali possibilità, di ciò che possiamo fare anche contro una squadra come l’Atalanta“.
Gaetano non ci sarà. Cosa ne pensa?
“Lo scorso anno abbiamo creduto in lui come play. Aveva piede, intelligenza ed entusiasmo per giocare regista, per questo l’ha voluto una squadra che fa le coppe. Mi dispiace non sia della partita, è un professionista serio. Noi con Winks abbiamo preso un vero play. Ora il nostro centrocampo ha caratteristiche diverse che si avvicina più al mio pensiero”.
Cosa ne pensa delle preconvocazioni in Nazionale di Romano e Maldini? E di Sugawara?
“Sono contento per la convocazione dei ragazzi, spero che entrino nella lista definitiva. Sugawara è disponibile per essere dei nostri domani”.
Come sta Kevin Carlos?
“Ha passato il momento più brutto che una persona può avere. Ha trovato la forza in questi giorni di isolarsi, mi ha colpito la sua forza in allenamento. Gli ho chiesto che fosse lui a decidere quando e come allenarsi ma il ragazzo ha voluto far parte del gruppo da subito. Il calcio da questo punto di vista può essere un alleato. Si sta inserendo negli automatismi della squadra, nel feeling con i compagni e può partire dall’inizio o anche una valida alternativa. Ha voglia di spaccare il mondo. Mi auguro per lui che possa levarsi qualche soddisfazione a breve”.
Che caratteristiche ha Sugawara?
“Sugawara è un ragazzo che abbiamo voluto fortemente. Lui voleva fare un’esperienza di questo tipo in Italia. Siamo convinti che possa dare un grandissimo contributo alla causa perché ha qualità, ha un piede importante, è bravo a calciare punizioni, sa difendere e sa giocare dentro al campo. Lo volevamo perché ha delle caratteristiche che si vanno a compensare a quelle che non appartengono propriamente a Zé Pedro“.
Contro il Lecce, il Cagliari ha dominato la gara, ma negli ultimi minuti si è fatto un po’ sottomettere. Credi che la squadra abbia dimostrato abbastanza furore? Che sensazioni hai per domani?
“Dopo 70-80 minuti con una pressione altissima come contro il Lecce, ci sta il calo fisiologico. Non è sinonimo di paura, non penso di aver messo difensori per difendere il risultato. Per quanto riguarda domani, noi vogliamo essere sempre quelli visti a Parma e ad Arezzo. Poi è normale che noi come staff dobbiamo essere bravi a trovare continuità. A Verona mi sono assunto le responsabilità, ma ci sono anche gli avversari. Domani andiamo in trasferta, su un campo ostico e se siamo bravi possiamo fare la partita che vogliamo”
Cosa perde il Cagliari con l’infortunio di Felici?
“Perdiamo freschezza in alcuni momenti dalla gara. Perdiamo un elemento che ci permetteva di ribaltare il piano gara, sfruttando gli uno contro uno, come contro il Lecce che in pochi minuti ha trovato diverse occasioni. Noi lo aspettiamo, lo aspetteremo e siamo convinti che tornerà ancora più forte”.
Il calo delle temperature può aiutare a gestire meglio la gara?
“Il clima determina certe partite. Il calciatore preferisce sempre il freddo e penso che sia un vantaggio per noi e anche per gli altri”.
Come ha visto Maldini in questa settimana?
“Maldini sa che deve migliorare, parlo tanto con lui. Non si deve cullare sul gol, anzi si deve sentire arrabbiato perché poteva fare meglio certe situazioni. Va bene il gol ma bisogna anche capire cosa non ha funzionato e come migliorare”.
Il ritorno di Mina potrebbe comportare una panchina per Deiola?
“In settimana ci sono state delle valutazioni sui singoli. Rodriguez ha sofferto di mal di gol, aveva le placche. Deiola, come avete visto, sia contro l’Arezzo che contro il Nizza ha dovuto lasciare il campo anzitempo. Domani valuterò Mina, che può giocare come no. Abbiamo anche Kofler. Tranne il Verona il reparto ha sempre funzionato benissimo. Domani ho un ventaglio di scelte e sceglierò con coscienza”.
Quest’anno si vede un fraseggio più veloce e maggiore giro palla. È una sua richiesta?
“È una richiesta dello staff. È ovvio che la qualità dei singoli, permette di fare determinate cose”.
Il gruppo sembra già molto unito. Si aspettava di raggiungere già questo clima positivo?
“Quando si parla di famiglia e quando facciamo riferimento alle cose che questo stemma ci impone, trasferire questo clima familiare è importante e che vogliamo ottenere quando qualcuno arriva a Cagliari. Le dimostrazioni a Trepy e Kevin Carlos ci dicono che siamo sulla buona strada”.
Ore 12:56 Termina la conferenza stampa.