L’inizio della Serie A 2026-27 ha portato con sé una novità evidente, gli arbitri stanno lasciando correre di più e il VAR interviene meno. L’impostazione tecnica della linea Orsato, illustrata dallo stesso responsabile della Commissione Arbitri Nazionale, punta infatti a favorire la continuità del gioco e a non sanzionare ogni contatto minimo. I numeri confermano il cambio di passo, dopo quattro giornate il tempo effettivo è aumentato di quasi cinque minuti e mezzo rispetto alle ultime due stagioni, mentre i falli medi sono scesi a 22,60 contro i 26,23 dello scorso anno. Anche rigori ed espulsioni sono diminuiti.
Linea Orsato. Meno fischi, ma più discussioni
La linea Orsato sta quindi caratterizzando questo avvio di campionato. Meno interruzioni, maggiore tolleranza sui contatti e un utilizzo del VAR concentrato sugli errori considerati evidenti. Tuttavia, il nuovo corso non ha cancellato le discussioni, al contrario, alcuni episodi hanno riaperto il confronto sui confini tra contatto di gioco e fallo, soprattutto all’interno dell’area di rigore.
A Genoa-Napoli, il 22 agosto, Di Bello ha convalidato il primo gol azzurro nonostante la spinta di De Bruyne su Vasquez, con Meraviglia al VAR. Il giorno successivo, in Torino-Milan, Zufferli non ha concesso un rigore per il tocco di braccio di Vlasic in area. Nella seconda giornata sono arrivati altri due episodi, in Fiorentina-Frosinone Collu non ha fischiato sul contatto tra Dragusin e Monterisi, mentre in Juventus-Parma Fourneau ha lasciato proseguire dopo un intervento in ritardo di Alajbegovic su Keita.

Gli ultimi episodi
Le discussioni sono proseguite nelle settimane successive. In Torino-Monza Perenzoni aveva assegnato un rigore per un tocco di mano di Lucchesi, ma il VAR Baroni lo ha richiamato e la decisione è stata modificata. In Inter-Napoli, invece, Sozza ha giudicato regolare il tocco di mano di Lobotka nella propria area. In Juventus-Milan Mariani ha convalidato il gol rossonero nonostante il contatto iniziale tra De Winter e Kolo Muani. In Cagliari-Lecce, poi, Sacchi non ha concesso un rigore per l’intervento di Gagliardini su N’Dri, decisione confermata dal VAR Piccinini.
Il finale di Bologna-Torino ha aggiunto un altro caso, Guida ha lasciato correre sul contatto tra Heggem e Oristanio nell’area granata. Infine, in Juventus-Atalanta, Kalulu ha trattenuto Rowe in area senza che né l’arbitro né il VAR intervenissero.
I numeri, dunque, raccontano un calcio più fluido, ma non eliminano le perplessità sulle singole decisioni. La linea Orsato è appena all’inizio del suo percorso. La vera sfida sarà mantenere coerenza nelle valutazioni e applicare lo stesso criterio ad episodi simili. Solo il prosieguo della stagione permetterà di capire quanto questa impostazione riuscirà a consolidarsi.