La Juventus continua a fare i conti con un’infermeria particolarmente affollata, anche se nelle ultime ore non sono mancate notizie positive. Il principale segnale arriva da Jeff Ekhator, che ha ripreso ad allenarsi sul campo con il pallone e vede finalmente avvicinarsi il rientro. Intanto, però, Luciano Spalletti deve ancora fare i conti con assenze importanti, tra recuperi più vicini e stop decisamente più lunghi.
Ekhator, segnali incoraggianti
L’ex Genoa sta proseguendo il percorso riabilitativo allenandosi a parte sul campo secondario e lavorando anche con il pallone. Un passo avanti significativo dopo il secondo stop muscolare della stagione. Ekhator aveva già accusato un problema alla coscia nella prima amichevole estiva contro il Basilea, prima di tornare progressivamente a disposizione. Il 30 agosto, tuttavia, un nuovo fastidio alla coscia destra durante uno scatto aveva imposto un altro stop. Gli esami avevano evidenziato una lesione di medio grado del semitendinoso.
Adesso il classe 2006 punta a lasciarsi alle spalle questo periodo complicato. L’obiettivo è procedere gradualmente verso il lavoro con il gruppo, con un possibile rientro tra metà e fine ottobre.
Cambiaso rientra, Boga si avvicina
Tra le buone notizie c’è anche Andrea Cambiaso, tornato oggi in campo nell’amichevole contro la Cremonese. Il laterale era vicino al rientro già alla vigilia del test, dopo aver saltato diverse gare per problemi fisici.
Procede invece con maggiore cautela il recupero di Jérémie Boga. L’ivoriano, reduce dalla lesione di medio grado al bicipite femorale, ha ripreso a correre e punta a tornare tra fine ottobre e inizio novembre. Anche Juan Cabal si avvicina al rientro, dopo la lesione di basso grado al semimembranoso della coscia sinistra, la sua disponibilità potrebbe arrivare già a metà ottobre.
Gli stop più lunghi
Il quadro resta però complicato. Kenan Yildiz, operato per la frattura del quinto metatarso del piede sinistro, procede con un recupero più lungo, le ipotesi più prudenti spostano il ritorno tra novembre e dicembre.

Ancora più lontani sono Khéphren Thuram e Manuel Locatelli. Il francese ha affrontato un intervento al ginocchio destro e il suo rientro viene collocato verso l’inizio del 2027; Locatelli, invece, dopo l’operazione al menisco esterno, deve affrontare uno stop stimato in circa cinque-sei mesi.
Infine, Kamil Grabara ha riportato una lesione del legamento crociato anteriore e resterà fuori per gran parte della stagione. La Juventus ha quindi riportato a Torino Norberto Neto, destinato a fare da vice a Guglielmo Vicario.
Juventus, il punto sull’infermeria
In definitiva, la Juventus può guardare con maggiore fiducia ai recuperi di Ekhator, Cambiaso, Cabal e Boga, ma dovrà ancora convivere con assenze pesanti. Il rientro progressivo degli elementi meno lontani sarà quindi fondamentale per ampliare le soluzioni di Spalletti, mentre per Yildiz, Thuram, Locatelli e Grabara servirà ancora pazienza.