La sosta per le nazionali offre alla Fiorentina l’occasione per fermarsi, analizzare un avvio complicato e preparare il rilancio. Dal Viola Park, Mateo Pellegrino ha raccontato il suo momento personale e quello della nuova energia in squadra. Un intervento nel quale l’attaccante argentino ha mostrato ambizione, ma anche la consapevolezza che la strada per crescere passa soprattutto dal lavoro quotidiano.
“Pressione bella” dopo Kean
Pellegrino non nasconde il peso delle aspettative. Arrivare alla Fiorentina dopo una stagione nella quale Kean ha fatto bene significa raccogliere un’eredità importante, ma l’attaccante preferisce trasformarla in uno stimolo. “È un po’ una pressione, ma bella“, ha spiegato, aggiungendo di voler ripetere quanto fatto dal predecessore o, se possibile, fare ancora meglio. Tuttavia, il classe argentino non vuole bruciare le tappe, il suo focus resta sull’allenamento, perché è proprio il lavoro a suo avviso a portare ai risultati.
Beto e Mastantuono, alleati viola
Il percorso di Pellegrino passa anche dal rapporto con i compagni. In particolare, l’attaccante ha parlato con grande apprezzamento di Beto, descritto come una persona che lo aiuta molto grazie alla maggiore esperienza. La concorrenza, quindi, può diventare uno strumento di crescita per entrambi e, di conseguenza, un vantaggio per la Fiorentina. Positivo anche il rapporto con Franco Mastantuono, i due sono diventati amici in poco tempo e Pellegrino vede nel talento argentino un giocatore capace di aiutarlo a segnare. Allo stesso tempo, considera la Nazionale un sogno, ma oggi la priorità resta fare bene in viola.
Con Vanoli nuova energia alla Fiorentina
Il passaggio più significativo riguarda però il momento della squadra. Pellegrino riconosce che l’inizio non è stato dei migliori, situazione che ha visto esonerato Fabio Grosso in favore del ritorno di Vanoli. Pellegrino ammette che, nel calcio, “ci sono cose che non si possono spiegare“, a volte le difficoltà arrivano senza una ragione immediatamente comprensibile. Con Vanoli, tuttavia, percepisce “un’altra energia“, maggiore freschezza e soprattutto la volontà di cambiare la situazione. Un atteggiamento che dovrà tradursi sul campo in crescita e risultati.

Pellegrino invita a non fissare subito obiettivi troppo lontani. La Fiorentina, secondo l’attaccante, deve mantenere i piedi per terra, concentrarsi su un allenamento alla volta e crescere progressivamente. La stessa filosofia vale per lui, migliorare come calciatore e come persona, senza perdere di vista le esigenze della squadra. Le parole dal Viola Park restituiscono così il profilo di un giovane attaccante ambizioso, ma consapevole del percorso da compiere. La pressione c’è, ma Pellegrino vuole trasformarla in energia, adesso spetta al campo dire quanto questo approccio potrà incidere sulla nuova Fiorentina di Vanoli.