La sosta delle nazionali permette esperimenti e nuove soluzioni per il Torino: le mosse tattiche di mister Abate.
In occasione di questa lunga pausa per gli impegni delle selezioni nazionali, il Torino è al lavoro al centro sportivo del Filadelfia per affinare la condizione atletica e studiare nuove alternative di gioco.
Come riportato nell’edizione de La Gazzetta Sportiva in edicola oggi, il tecnico Ignazio Abate sta approfittando di queste due settimane senza gare ufficiali per sperimentare nuove soluzioni tattiche.
Nonostante le assenze di ben quattordici calciatori convocati dalle rispettive rappresentative, l’allenatore granata ha concentrato le sue attenzioni sul centrocampo, con l’obiettivo di farsi trovare pronto al rientro in campionato nell’imminente sfida casalinga contro l’Udinese.
Torino, l’idea di Abate: Bragança vertice basso e Oristanio mezzala

Ciononostante, pur con un organico ridotto ai minimi termini e integrato dai giovani della Primavera, il lavoro svolto ha fornito spunti di notevole interesse.
La prima novità di rilievo riguarda Daniel Bragança: impiegato finora prevalentemente sulla trequarti o come centrocampista offensivo, il portoghese è stato provato nel ruolo di regista davanti alla difesa.
La tecnica e la visione di gioco del portoghese potrebbero permettere di diventare un’alternativa importante di Mandragora, in questo periodo assente perché aggregato alla Nazionale di Mancini.
Inoltre, un secondo esperimento riguarda Gaetano Oristanio, le cui doti di corsa e strappo qualitativo potrebbero essere valorizzate nella posizione di mezzala destra.
Infatti, la disponibilità dell’ex Venezia a sacrificarsi in fase di ripiegamento difensivo diventerà fondamentale per arricchire le opzioni tattiche a disposizione di Abate.