L’Inter cambia look per la sfida di Champions League contro il Feyenoord: nuovo font per nomi e numeri e niente Betsson.Sport sul petto. Ecco perché.
Non sarà soltanto una serata di Champions League per l’Inter. Questa sera, martedì 3 novembre, i nerazzurri scenderanno in campo contro il Feyenoord con una versione particolare della propria terza maglia.
Una scelta che nasconde due novità: un carattere grafico progettato appositamente per le competizioni europee e l’assenza dello sponsor principale Betsson.Sport. Non si tratta, però, di una decisione legata esclusivamente all’estetica. A determinare uno dei cambiamenti è infatti la legislazione olandese, che limita la presenza di marchi riconducibili al settore delle scommesse sulle divise sportive.
Inter, cambia il look a Rotterdam: il Third Kit debutta in Champions con un font speciale
Per la trasferta di Rotterdam, l’Inter utilizzerà il Third Kit della stagione 2026/27, presentato ufficialmente lo scorso settembre e già indossato in campionato. La maglia, realizzata da Nike e ispirata all’estetica nerazzurra degli anni Novanta, presenta una base grigia, una fascia nera orizzontale sul petto e dettagli azzurri e gialli.
La novità riguarda soprattutto i nomi e i numeri dei calciatori. Per la Champions League è stata infatti sviluppata una variante grafica specifica, diversa da quella utilizzata in Serie A e Coppa Italia. Il nuovo font farà il proprio esordio europeo proprio contro il Feyenoord e sarà disponibile anche per personalizzare le maglie acquistate negli store ufficiali dell’Inter.
Feyenoord-Inter, perché sparisce lo sponsor Betsson?
La seconda modifica è meno evidente dal punto di vista tecnico, ma particolarmente significativa. Sulla parte anteriore della maglia non comparirà il logo di Betsson.Sport, main sponsor dell’Inter dal 2024. Il motivo è legato alle regole dei Paesi Bassi, dove dal 1° luglio 2025 è vietata la sponsorizzazione sportiva da parte degli operatori di gioco d’azzardo online. Il divieto comprende anche la presenza di nomi e loghi sulle divise delle squadre e punta a proteggere soprattutto giovani e minori dall’esposizione alla pubblicità delle scommesse.
Per rispettare queste disposizioni, l’Inter scenderà quindi in campo senza il proprio sponsor principale sul petto. Il divieto riguarda le sponsorizzazioni riconducibili al gioco d’azzardo online e non impone, di per sé, la rimozione degli altri marchi commerciali presenti sulla divisa.

Non è la prima volta: il precedente contro il Real Madrid
La situazione non rappresenta una novità assoluta per i nerazzurri. Lo scorso 8 settembre, in occasione della trasferta di Champions League contro il Real Madrid, l’Inter aveva già giocato senza il logo Betsson.Sport. Anche in quel caso la decisione era stata determinata dalle restrizioni pubblicitarie del Paese ospitante. In Spagna, infatti, la normativa vieta la presenza sulle maglie sportive di sponsorizzazioni riconducibili agli operatori di scommesse.
Due trasferte europee, dunque, accomunate da una particolarità: la stessa squadra è costretta ad adattare la propria divisa alle leggi nazionali, pur partecipando a un’unica competizione internazionale.
Champions League, quando anche una maglia racconta il calcio moderno
La vicenda evidenzia un aspetto spesso poco considerato del calcio contemporaneo. Le sponsorizzazioni rappresentano una componente importante delle entrate dei club, ma la loro visibilità non dipende soltanto dagli accordi commerciali. Le normative dei singoli Paesi possono infatti imporre modifiche anche durante la stessa stagione. Per l’Inter, la trasferta di Rotterdam sarà quindi particolare anche sotto questo punto di vista.
Alle ore 21:00, al De Kuip, la squadra di Cristian Chivu affronterà il Feyenoord nella quarta giornata della fase campionato di Champions League.