Real Madrid, quattro vittorie su quattro in Champions League ma nessuna porta inviolata. Mourinho è secondo con 12 punti: i numeri del percorso europeo.
Quattro partite, quattro vittorie e dodici punti conquistati. Il Real Madrid di José Mourinho continua il proprio percorso perfetto in Champions League, ma dietro una classifica quasi impeccabile si nasconde un dato curioso: i Blancos hanno subito almeno un gol in tutte le gare disputate finora.
L’ultima conferma è arrivata mercoledì 4 novembre, quando gli spagnoli hanno superato l’AEK Atene per 3-2, conquistando il successo soltanto nei minuti di recupero dopo essere andati in svantaggio per due volte.
Una vittoria che racconta due caratteristiche della formazione di Mourinho: la capacità di reagire alle difficoltà e una solidità difensiva ancora da trovare.
Real Madrid, quattro vittorie e tredici gol: il percorso in Champions
Il cammino europeo del Real Madrid è cominciato l’8 settembre con il successo per 2-1 contro l’Inter al Santiago Bernabéu. Nella seconda giornata è arrivata la spettacolare vittoria per 4-3 sul campo della Roma, seguita dal netto 4-1 contro il Lipsia. Il quarto successo, conquistato ad Atene, ha completato un avvio senza passi falsi. I numeri complessivi raccontano una squadra particolarmente efficace in attacco: 13 gol realizzati in quattro partite, per una media di 3,25 reti a incontro.
Ma c’è un elemento che contrasta con il rendimento offensivo: le sette reti incassate, senza riuscire a mantenere la porta inviolata nemmeno una volta. Un dato che non ha impedito al Real Madrid di conquistare il massimo dei punti disponibili, ma che evidenzia un aspetto ancora migliorabile del gioco dei Blancos.
AEK Atene-Real Madrid 2-3: due rimonte e il gol decisivo di Valverde
La trasferta greca ha mostrato ancora una volta la capacità del Real Madrid di ribaltare le situazioni complicate. L’AEK Atene passa in vantaggio al 12′ con Aboubakary Koïta, ma al 32′ Jude Bellingham trova il pareggio con un colpo di tacco su assist di Marc Cucurella. Nella ripresa i padroni di casa tornano avanti al 75′, grazie alla rete di Stavros Pilios. Un vantaggio che dura appena tre minuti: al 78′ è Kylian Mbappé a riportare il risultato in equilibrio. Quando la partita sembra destinata a terminare in parità, arriva l’episodio decisivo. Al 92′ Federico Valverde, entrato dalla panchina nella ripresa, riceve da Brahim Díaz e lascia partire una conclusione di destro dalla distanza che supera il portiere Alberto Brignoli.
È il gol del definitivo 3-2, quello che permette al Real Madrid di conquistare la quarta vittoria consecutiva e mantenere il proprio percorso perfetto nella competizione.

Mourinho, una squadra che sa reagire ma deve trovare equilibrio
La vittoria di Atene conferma una caratteristica già emersa nella trasferta contro la Roma: anche quando si trova in difficoltà, il Real Madrid riesce a trovare le risorse per cambiare il risultato. Nel dopopartita, Mourinho ha sottolineato proprio la capacità dei suoi giocatori di reagire nei momenti decisivi, evidenziando anche il contributo di chi entra dalla panchina. Contro l’AEK, in particolare, i cambi hanno avuto un ruolo importante. Valverde ha realizzato il gol decisivo, mentre Brahim Díaz ha fornito l’assist vincente. La qualità della rosa permette quindi al tecnico portoghese di trovare soluzioni differenti anche a partita iniziata.
Resta però il tema della fase difensiva. Sette reti subite in quattro gare non rappresentano necessariamente un problema insormontabile, soprattutto considerando i dodici punti conquistati. Ma contro avversari di maggiore livello, la capacità di limitare le occasioni potrebbe diventare determinante.
Champions League, Real Madrid secondo dietro al PSG: cosa manca ai Blancos?
Dopo quattro giornate, il Real Madrid occupa il secondo posto nella classifica generale della Champions League con dodici punti, gli stessi del Paris Saint-Germain capolista. A separare le due squadre è la differenza reti: i francesi hanno segnato venti gol subendone cinque, mentre gli spagnoli ne hanno realizzati tredici e incassati sette. Una differenza significativa, soprattutto pensando alla lotta per le prime otto posizioni, che garantiscono l’accesso diretto agli ottavi di finale.
Il prossimo appuntamento europeo dei Blancos sarà il 24 novembre, al Santiago Bernabéu contro il PSV Eindhoven. La squadra di Mourinho avrà l’opportunità di allungare ulteriormente la propria serie positiva, ma anche di trovare finalmente quella solidità difensiva mancata nelle prime quattro giornate.
Quattro vittorie in altrettante partite, tredici gol segnati e nessuna porta inviolata. Il Real Madrid continua a vincere, anche quando è costretto a inseguire. La squadra di Mourinho ha dimostrato di possedere qualità e carattere, ma per arrivare fino in fondo alla Champions League potrebbe essere necessario trovare maggiore equilibrio. Per ora, però, il paradosso resta: i Blancos subiscono sempre gol, ma alla fine riescono sempre a vincere.