Roma, momenti di tensione a Manchester prima e dopo la sfida con lo United: tifosi fermati dalla polizia, un arresto e protesta nel settore ospiti.
Doveva essere una grande serata europea, con circa tremila tifosi romanisti pronti a sostenere la squadra di Gian Piero Gasperini all’Old Trafford. Ma la trasferta di Champions League contro il Manchester United, terminata 3-2 per gli inglesi, è stata segnata anche da momenti di tensione fuori e dentro lo stadio.
Alcuni sostenitori giallorossi sono stati fermati dalla polizia inglese prima e dopo l’incontro. Una situazione che ha provocato la protesta del settore ospiti, rimasto in silenzio durante i primi quindici minuti della partita. Il bilancio definitivo degli interventi delle forze dell’ordine resta ancora da chiarire.
Roma, momenti di tensione prima della partita: un arresto e sei fermi
I primi episodi si sarebbero verificati prima del fischio d’inizio, durante l’arrivo dei tifosi romanisti nei pressi dell’Old Trafford.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere dello Sport, alcuni sostenitori giallorossi sarebbero stati fermati quando il corteo si è avvicinato a una zona frequentata dal tifo organizzato del Manchester United. Ne sarebbero seguiti momenti di tensione con la polizia inglese, intervenuta per gestire la situazione. Le prime ricostruzioni parlano di un tifoso arrestato e altri sei fermati, ma non sono ancora stati chiariti tutti i dettagli relativi agli interventi e alle eventuali contestazioni mosse ai sostenitori coinvolti. Gli episodi hanno avuto ripercussioni anche all’interno dello stadio, dove il tifo organizzato romanista ha deciso di manifestare il proprio dissenso nei primi minuti della sfida.
Old Trafford, quindici minuti di silenzio per protesta
La reazione dei tifosi giallorossi è arrivata subito dopo l’inizio di Manchester United-Roma. Il settore ospiti ha infatti deciso di interrompere temporaneamente i cori e di capovolgere lo striscione da trasferta, un gesto simbolico per protestare contro il trattamento riservato ai sostenitori all’esterno dell’impianto. Per circa quindici minuti, i romanisti hanno così rinunciato al consueto sostegno organizzato alla squadra, prima di riprendere a cantare.
Un episodio particolare, soprattutto considerando la grande partecipazione alla trasferta. Dopo i circa cinquemila tifosi presenti a Udine nel fine settimana, altri tremila sostenitori avevano raggiunto Manchester per accompagnare la Roma in Champions League. Una mobilitazione importante, segnata però da difficoltà che hanno finito per condizionare anche l’atmosfera sugli spalti.

Manchester United-Roma, nuove tensioni dopo il fischio finale
I problemi non si sarebbero conclusi con l’inizio della partita. Secondo le ricostruzioni, infatti, ulteriori momenti di tensione si sono verificati dopo il triplice fischio, quando alcuni sostenitori del Manchester United avrebbero provocato quelli romanisti. La polizia inglese sarebbe quindi intervenuta nel settore ospiti per fermare un lancio di oggetti, procedendo a ulteriori interventi nei confronti dei tifosi coinvolti. Particolarmente delicato l’episodio che ha coinvolto un sostenitore romanista, immobilizzato a terra dagli agenti durante un intervento nel settore ospiti. Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe successivamente accusato un malore e richiesto assistenza medica. Alcuni presenti hanno contestato le modalità dell’intervento, sulle quali restano da chiarire le circostanze.
La trasferta di Manchester si chiude dunque con una doppia amarezza per la Roma: quella sportiva, dopo la rimonta subita sul campo e quella legata agli episodi sugli spalti.