Amorim, la sconfitta di ieri sera contro il Ferencvaros dimostrano quanto il Milan sia ancora indietro a livello mentale. Ma il mio dubbio è un altro.
Milan, l’analisi delle parole di Amorim
Una partita che non ha troppo bisogno di commenti. Novanta minuti di anticalcio durante i quali i giocatori rossoneri non hanno dato una parvenza di vita, estranei al gioco, alla partita. Risultato giusto che sta ancora stretto al Ferencvaros per merito di alcune buone parate di Torriani.
Un calo mentale preoccupante, ma ancora più preoccupanti le parole di Ruben Amorim. Analizzando la gara il tecnico ha dichiarato:” Non eravamo pronti a giocare a calcio“. Fatto grave se si viene pagati per questo.
Non essere pronto a giocare a calcio può capitare a chi di giorno lavora magari otto ore e la sera è atteso da una partita di calcetto con gli amici. Inconcepibile se questa frase viene pronunciata da un allenatore di Serie A dopo una partita di Europa League.
La verità, secondo la mia modesta opinione ovviamente, è che la competizione possa non trovare il gradimento da parte del club e la volontà possa essere quella di uscirne. Poi, lo ripeto, è una mia opinione, tuttavia la gara contro l’Inter dimostra che questa squadra sa giocare a calcio, quando vuole. Appunto, quando vuole.
