Finale amaro per il Lecce contro la Juventus. Gaspar viene espulso per proteste nei minuti di recupero e Di Francesco non nasconde il disappunto. Ora preoccupa la difesa in vista del Frosinone.
Non soltanto la sconfitta per 2-0 contro la Juventus. Il Lecce esce dalla sfida allo stadio Via del Mare con un altro problema da affrontare: l’espulsione di Kialonda Gaspar, arrivata quando la partita era ormai agli sgoccioli.
Il difensore angolano ha ricevuto il cartellino rosso dall’arbitro Fabio Maresca al 94′, in seguito a una protesta particolarmente accesa. Un episodio che non ha influito sul risultato, già deciso dalle reti di McKennie e Douglas Luiz, ma che rischia di complicare le scelte di Eusebio Di Francesco per il prossimo impegno di campionato.
Lecce-Juventus, cosa è successo: Gaspar espulso nel recupero
La tensione esplode negli ultimi istanti della sfida. Gaspar, già ammonito al 76′ per una trattenuta ai danni di Nick Woltemade, protesta vistosamente contro una decisione arbitrale. Maresca non lascia correre ed estrae il cartellino rosso, costringendo il centrale ad abbandonare il terreno di gioco a pochi secondi dal triplice fischio. Sulla natura del provvedimento emergono ricostruzioni differenti. Secondo alcune moviole, si sarebbe trattato di un rosso diretto per proteste, mentre altri tabellini riportano una seconda ammonizione. Anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato di espulsione diretta.
Resta da chiarire il contenuto esatto delle proteste rivolte all’arbitro, che potrebbe incidere sulla valutazione disciplinare dell’episodio.
Di Francesco critica Gaspar: «È stato ingenuo»
Nel dopopartita, Eusebio Di Francesco ha commentato con disappunto il comportamento del proprio difensore. «Gaspar è stato ingenuo, poteva evitare», ha dichiarato il tecnico, sottolineando l’importanza del giocatore e il peso di un’espulsione arrivata in un momento già complicato per la squadra. L’allenatore ha comunque lasciato intendere che Maresca avrebbe potuto mostrare maggiore tolleranza nei confronti delle proteste.
Ancora più dura la reazione del presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha definito l’episodio «inconcepibile», criticando la scelta di esporsi a una sanzione disciplinare a pochi secondi dalla conclusione della partita.
Una valutazione che sposta l’attenzione dalla severità della decisione arbitrale alla responsabilità del calciatore, soprattutto considerando le difficoltà che il Lecce sta attraversando.

Lecce, emergenza difesa: Gaspar salta il Frosinone, Tiago Gabriel in dubbio
Le conseguenze dell’espulsione potrebbero farsi sentire già giovedì 29 ottobre, quando il Lecce affronterà il Frosinone nel turno infrasettimanale di Serie A. Gaspar sarà assente per squalifica, mentre restano da valutare le condizioni di Tiago Gabriel, costretto a lasciare il campo contro la Juventus per un trauma contusivo al ginocchio sinistro. Il difensore portoghese dovrà sottoporsi ad accertamenti per chiarire l’entità del problema e le possibilità di recupero in vista della trasferta.
Di Francesco potrebbe quindi essere costretto a riorganizzare il reparto arretrato, valutando alternative come Jamil Siebert e Corrie Ndaba, quest’ultimo già impiegato contro la Juventus dopo l’uscita di Tiago Gabriel. Resta aperta anche l’ipotesi di un cambio di sistema, con il ritorno alla difesa a tre già sperimentata dal tecnico nel corso della stagione. Una situazione delicata per il Lecce, chiamato a reagire dopo la sconfitta contro i bianconeri.
E così, a partita praticamente conclusa, un cartellino rosso rischia di pesare più sui prossimi novanta minuti che su quelli appena disputati.