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Como, Fabregas: “Ricci come Totti e Pirlo. Rigore? Mi dicono di no, il nostro invece era netto”

Como, Fabregas: “Ricci come Totti e Pirlo. Rigore? Mi dicono di no, il nostro invece era netto”

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria per 1-0 contro il Venezia nella 10a giornata di Serie A.

Il Como batte 1-0 il Venezia nel lunch match della 10a giornata di Serie A. I lariani hanno il pallino del gioco e creano tante occasioni, ma a recriminare sono gli ospiti, che si vedono concedere un rigore per un tocco di mano di Milla prima che il VAR richiami l’arbitro Ferrieri Caputi per revocare la decisione tra le polemiche. Dopo neanche un quarto d’ora il penalty viene invece assegnato ai padroni di casa per un fallo di Juan Jesus su Douvikas: dal dischetto Da Cunha non sbaglia e regala i 3 punti ai suoi.

Como-Venezia 1-0: Fabregas analizza la gara

L’allenatore del Como Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

L’importanza di questa vittoria
“Abbiamo vinto tante partite per 1-0 l’anno scorso, la migliore squadra del mondo in questo a farlo. Vittoria fondamentale e la più importante delle 13 partite giocate. È complicatissimo vincere nel calcio di oggi: brava la squadra, soprattutto nella fase difensiva. Abbiamo preso solo un tiro in porta al 94′, ma se guardi le loro azioni contro altri squadre hanno avuto almeno 4-5 occasioni per segnare. Oggi non abbiamo lasciato praticamente niente. Zero. Noi avremmo potuto fare un gol in più, ma non possiamo allenarci, non possiamo preparare le partite come abbiamo fatto negli ultimi anni. Diventa la nostra mentalità quindi, ci serve una cultura del lavoro per come dobbiamo giocare e questi momenti, dove arrivano partite ogni 3-4 giorni. Oggi la squadra mi ha dimostrato di aver capito l’importanza della partita. Io agitato negli ultimi minuti? Abbiamo dovuto fare dei cambi, cose diverse e con gente che non giocava da tempo, come Liberali. Ma con una partita sull’1-0 può succedere sempre di tutto. Il tipico nervosismo di voler vincere la partita. Negli ultimi 15 minuti le partite cambiano. Con la palla lunga oggi nel calcio può succedere di tutto“.

Como Fabregas
Tasos Douvikas ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rigore prima dato e poi tolto al Venezia
“A me è sembrato rigore netto quando l’ho visto, però prima di venire qua mi sono informato se fosse rigore o no: non lo dico io, a me hanno detto che non è rigore perché Luis non muove il braccio e prova a mettere il braccio fuori. A me sembrava rigore, siamo stati fortunati, ma la gente che capisce più di me, la gente professionista, ha detto che non era rigore. Il nostro? Era più netto: se arriva la palla lì a Tasos e da dietro non lo toccano è gol. È difficile, lo dico con onestà“.

Settimana decisiva tra Lens e Inter
“Tutte le settimane sono decisive. Mia moglie due ore prima della partita mi scrive e vince: ‘Oggi si deve vincere’. Ma sono tre anni che le dobbiamo vincere tutte. Anche Lens e Inter sono fondamentali, ma adesso non mi interessa la classifica. Mi interessa come si è vinta questa partita. Adesso ci riposiamo, poi ci prepareremo con poco tempo di fronte a una partita importante per il nostro percorso. Dobbiamo trovare le energie dove e come possiamo“.

Sui singoli
“Non ti posso rispondere su Douvikas se ce la farà o meno, dobbiamo vedere chi avrà più energia domani quando si sveglierà. Io vedo tantissimi movimenti top di Douvikas. Alcune volte giudichiamo per le opportunità create, oggi non l’abbiamo visto ma credimi che ha provocato un rigore ed è come aver fatto un gol. Di Ricci sono molto contento, ho visto il Samu che conosco del Torino e del Milan, gioca benissimo alla Totti e alla Pirlo. Grande ragazzo e mentalità. Se gli diamo qualcosa in più può diventare un giocatore molto forte in Italia. Ha grande tecnica, gamba. Mercoledì saremo in 16 e dovremo essere tutti pronti per la Champions“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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