Vanoli cambia volto alla Fiorentina con il 4-2-3-1 e una squadra più aggressiva. Restano però alcuni dubbi da risolvere in fase difensiva.
La prima vittoria stagionale della Fiorentina porta la firma di Vanoli, che in una sola settimana ha restituito fiducia e nuove certezze alla squadra. Dopo l’addio turbolento a Grosso, il tecnico ha lavorato subito sull’aspetto mentale, sulla condizione fisica e sulle nuove soluzioni tattiche, trovando già contro il Venezia le prime risposte dalla squadra.
Contro i lagunari, Vanoli ha scelto il 4-2-3-1 per dare più ampiezza e verticalità alla manovra, affidando ad Atta il compito di agire alle spalle di Beto. Inoltre, Mastantuono e Njie hanno trovato più spazio sugli esterni, mentre Fagioli ha preso in mano la regia e ha inciso sia nella gestione del pallone sia nel recupero.

Restano dubbi in difesa in casa Fiorentina
La Fiorentina deve però migliorare alcuni meccanismi difensivi, dopo le due reti concesse al Venezia e alcune disattenzioni individuali. Vanoli lavorerà quindi sull’equilibrio tra i reparti, cercando maggiore solidità senza rinunciare alla spinta offensiva e valutando anche il ballottaggio a sinistra tra Valdepenas e Viery.