Tenerife, un gesto di solidarietà dopo la tragica scomparsa di Jesús de Miguel. Il club spagnolo annuncia che sosterrà economicamente la figlia del calciatore fino alla maggiore età.
Ci sono momenti in cui il calcio va oltre il risultato e la competizione, mostrando il suo volto più umano. È quanto accaduto in Spagna, dove il Tenerife ha annunciato una decisione particolarmente significativa dopo la tragica morte di Jesús de Miguel, attaccante scomparso il 3 novembre a soli 30 anni. La società ha deciso di sostenere economicamente Carla, la figlia del calciatore di appena un anno, fino al compimento dei 18 anni, garantendo vicinanza e supporto alla sua famiglia.
Un gesto che arriva a pochi giorni da una tragedia che ha profondamente colpito il calcio spagnolo, dando vita a numerose iniziative di solidarietà.
Tenerife, il gesto del club: sostegno alla figlia di De Miguel fino ai 18 anni
La decisione è stata resa nota dal club attraverso le parole dell’amministratore delegato Antonio Manuel Porro Granados, che in un’intervista a The Athletic ha spiegato la volontà della società di accompagnare la crescita della piccola Carla. L’iniziativa è nata su impulso dell’azionista di maggioranza Rayco García e ha ricevuto il sostegno dell’intera dirigenza. L’obiettivo non è soltanto garantire un aiuto economico, ma assicurare alla bambina e alla sua famiglia una presenza costante negli anni. «Carla non sarà mai sola» ha assicurato il dirigente, spiegando che il Tenerife intende offrirle il massimo sostegno possibile. Il club sta inoltre valutando ulteriori forme di assistenza finanziaria per cercare di ridurre, almeno dal punto di vista materiale, le conseguenze della tragedia.
Una scelta che testimonia la volontà della società di mantenere vivo il legame con il proprio calciatore e con le persone a lui più care.
Jesús de Miguel, la tragedia durante Tenerife-Andorra

La scomparsa di Jesús de Miguel ha sconvolto il mondo del calcio spagnolo. L’attaccante, 30 anni, era rimasto coinvolto in un violento scontro di gioco con il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, durante una partita della seconda divisione spagnola disputata lunedì 2 novembre. Il calciatore aveva subito un forte colpo al torace e, in seguito al contrasto, era andato in arresto cardiorespiratorio. Soccorso immediatamente sul terreno di gioco, era stato successivamente trasferito all’ospedale universitario Nuestra Señora de la Candelaria, dove è deceduto la mattina del 3 novembre.
Una notizia che ha provocato profondo dolore tra compagni, tifosi e società sportive, portando anche la Federazione spagnola a sospendere gli incontri di Coppa del Re e Coppa della Regina previsti per quella giornata.
Tenerife, l’ultimo saluto a De Miguel: lo stadio si riempie di emozione
Sabato 7 novembre, lo stadio Heliodoro Rodríguez López di Tenerife ha ospitato una cerimonia in memoria del calciatore. Migliaia di persone si sono ritrovate sugli spalti per rendere omaggio all’attaccante, accompagnando il ricordo con applausi, cori e momenti di profonda commozione. Tra gli omaggi, uno striscione con la scritta «Para siempre, Demi», ovvero «Per sempre, Demi», il soprannome con cui il giocatore era conosciuto. Alla cerimonia hanno partecipato compagni di squadra, dirigenti e rappresentanti di diversi club spagnoli, uniti nel ricordo del calciatore. La vicinanza del mondo del calcio non si è limitata alla cerimonia commemorativa. Numerosi club spagnoli hanno reso omaggio a De Miguel e, durante le partite del fine settimana, sono stati osservati minuti di silenzio in sua memoria. L’impegno del Tenerife nei confronti della piccola Carla rappresenta così qualcosa che va oltre il semplice omaggio: un sostegno concreto destinato ad accompagnarla negli anni della crescita.
Perché il ricordo di Jesús de Miguel non resterà soltanto negli applausi dello stadio o nelle immagini delle sue partite, ma continuerà a vivere anche attraverso il sostegno concreto alla sua famiglia.