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Lazio, i tifosi rispondono a Fabiani: “Nessun passo indietro”

Lazio, i tifosi rispondono a Fabiani: “Nessun passo indietro”

Il messaggio del tifo organizzato della Lazio dopo l’appello del direttore sportivo: pieno sostegno a Gattuso e ai giocatori, ma la protesta nei confronti della società continua.

Nessuna tregua, almeno per il momento. Le parole di Angelo Fabiani, che aveva invitato i tifosi della Lazio a tornare a riempire lo stadio e a sostenere la squadra di Gennaro Gattuso, non hanno prodotto il risultato sperato.

Il tifo organizzato biancoceleste ha infatti risposto attraverso un comunicato diffuso sui social, ribadendo con forza la propria posizione: “Nessun ripensamento. Il passo indietro deve farlo chi non ha a cuore il bene della Lazio, della sua storia e della sua gente”.

La contestazione non si ferma

Fabiani aveva provato a separare la protesta contro la società dal sostegno alla squadra, sottolineando la necessità per i giocatori di sentire nuovamente vicino il proprio pubblico. Il direttore sportivo aveva anche invitato la tifoseria a compiere un passo indietro, ricordando che a volte può servire per farne due in avanti.

Una proposta che non ha convinto i gruppi organizzati. Nel comunicato, aperto dall’eloquente frase “Un passo indietro… non con le nostre gambe”, i tifosi hanno spiegato di non considerarsi responsabili dell’attuale frattura con la società e hanno ribadito le proprie critiche nei confronti della gestione del club.

Squadra e Gattuso restano fuori dalla protesta

C’è però una distinzione molto chiara. La contestazione continua a essere indirizzata alla società, mentre il sostegno a Gennaro Gattuso e ai calciatori resta garantito.

I tifosi hanno infatti assicurato che continueranno a stare vicino all’allenatore e alla squadra finché verrà dimostrato attaccamento alla maglia. Una posizione che conferma la volontà di non far ricadere la protesta direttamente sui giocatori.

Nessun passo indietro

Il messaggio, dunque, è netto: la tifoseria non intende modificare la propria linea. Il rapporto con la proprietà resta il nodo centrale della frattura e, secondo quanto espresso dai gruppi organizzati, dovrebbe essere la società a compiere il primo gesto per provare a ricucire.

Per ora, quindi, l’appello di Fabiani è stato respinto. La Lazio può contare sul sostegno dei propri tifosi in trasferta, ma la contestazione nei confronti della dirigenza resta in piedi.

“Nessun ripensamento. Avanti Laziali”: la posizione del tifo organizzato è stata ribadita senza mezze misure.

Udinese lazio

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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