In casa Fiorentina il tecnico Vanoli per quel che riguarda la fascia destra sembra aver deciso di puntare chiaramente su Jimenez. Ecco il punto de La Nazione.
Il cambio di guida tecnica sulla panchina della Fiorentina ha inevitabilmente ridefinito gli equilibri tattici della squadra, portando a una vera e propria rivoluzione nelle gerarchie della fascia destra.
Tra i calciatori che stanno soffrendo maggiormente questo avvicendamento c’è l’esterno portoghese giunto a Firenze con grandi aspettative. Se sotto la gestione di Fabio Grosso il giocatore aveva trovato una discreta continuità accumulando oltre duecento minuti di gioco nelle sfide contro Roma, Torino e Frosinone, l’arrivo di Paolo Vanoli ha ribaltato completamente le sue prospettive.
Fiorentina, Joao Mario sparito dai radar di Vanoli

Nelle ultime uscite di campionato contro Venezia, Napoli, Genoa e Como, il laterale lusitano è rimasto costantemente seduto in panchina. Con Vanoli infatti ha trovato spazio unicamente nei novanta minuti disputati in Coppa Italia contro il Pisa.
A chiudergli le porte è soprattutto l’esplosione di Jimenez, diventato il padrone assoluto della corsia di destra, unita alle preferenze del tecnico che nei minuti finali delle ultime partite ha spesso optato per l’esperienza di Dodo.
A complicare ulteriormente il quadro c’è la scarsa duttilità tattica: al momento l’allenatore non lo considera un’opzione valida nemmeno sulla corsia opposta. Questa fase di stallo rischia di compromettere anche le prospettive di mercato a lungo termine.
Il calciatore, infatti, si trova a Firenze in prestito dalla Juventus con un diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro: senza una decisa inversione di rotta e un rilancio sul campo, il suo riscatto a fine stagione appare oggi fortemente a rischio.