Dopo i primi due successi stagionali, la Juventus si presenta all’Allianz Stadium con un gruppo profondamente rinnovato dal mercato estivo e dal pre campionato, dove spiccano nomi come Douglas Luiz, Kolo Muani, Koopmeiners, Grabara, Kelly, Zhegrova, Boga, Woltemade e Lucumì. Un cambiamento che ha già iniziato a dare segnali concreti, ma che questa sera sarà messa alla prova contro una delle rivali più attrezzate di questo inizio di Serie A, il Milan di Amorim.
Sarr, debutto rimandato
Tra i convocati figurano molti nuovi acquisti, ad eccezione di Pape Matar Sarr, il centrocampista senegalese arrivato dal Tottenham e ancora in fase di inserimento. La sua esclusione non sorprende, Spalletti vuole evitare forzature e preferisce concedergli tempo per adattarsi ai ritmi della squadra e al sistema di gioco. Sarr rappresenta una delle scommesse più intriganti del mercato bianconero, un box-to-box moderno, dinamico, capace di dare profondità e intensità. La sua assenza, però, apre spazio ad altre soluzioni.
La fascia centrale sarà guidata da Locatelli, con Douglas Luiz e Koopmeiners pronti a garantire qualità e continuità. La presenza di tre interpreti così diversi offre a Spalletti la possibilità di modulare la partita a seconda dei momenti, a partire dalla gestione, aggressione e verticalità. Contro il Milan, che ama dominare il centro del campo, questa zona sarà decisiva.
La sfida della Juventus contro il Milan
In attacco, l’attenzione è tutta su Kolo Muani, chiamato a confermare le ottime sensazioni delle prime uscite. Accanto a lui, Spalletti potrà scegliere tra la fantasia di Zhegrova, la progressione di Boga e la fisicità di Woltemade, un altro innesto che sta sorprendendo per maturità e presenza. Tra i convocati anche il giovane Alajbegovic.
In difesa, la coppia Bremer–Gatti potrebbe restare il punto fermo, con l’aggiunta di Kelly e Lucumì che aumentano le rotazioni e la solidità. Tra i pali, la novità è la presenza di Grabara, affiancato a Vicario.

La Juventus si presenta dunque con una rosa profonda, rinnovata e ambiziosa. La sfida contro il Milan sarà un test di maturità per capire quanto questo gruppo sia già pronto per competere ai massimi livelli. E, anche senza Sarr, la sensazione è che Spalletti abbia tra le mani una squadra che possa crescere.