Juventus-Milan 1-1 Gatti salva la Juve. Il pareggio contro il Milan lascia un senso di incompiuto: la Juventus ha evitato una sconfitta che sarebbe stata immeritata, ma ha mostrato ancora una volta limiti e difficoltà. Gatti e Alajbegovic tra le note positive, mentre resta il problema della finalizzazione. E per il futuro c’è una richiesta precisa: più spazio per Gatti.
Luca Berti intervista Cristiano Tassinari, giornalista, opinionista presto Top Planet e volto noto come conduttore televisivo presso diverse emittenti locali, regionali e nazionale.
Cosa ti ha lasciato questa partita?
«Come a molti, credo, mi ha lasciato un senso di incompiuto. Quel “vorrei fare di più, ma non posso” che accompagna una partita dalla quale ci si aspettava qualcosa in più.
Sicuramente sono ancora deluso da Kolo Muani, mentre sono stato molto felice di vedere il buon impatto di Alajbegovic e, soprattutto, l’indispensabilità di Gatti.
Sembra sempre la ruota di scorta e, invece, ci mette sempre anima, cuore… e gol! È uno di quei giocatori che, ogni volta che viene chiamato in causa, riesce a dare qualcosa in più.
In sostanza, ho visto due squadre, Juve e Milan, che al momento — ma temo anche in generale — sono meno attrezzate di Inter, Roma e Como. Penso ci aspetti una stagione da “underdog” e non so se la pazienza dei tifosi juventini possa accettarla».

Si poteva fare di più? Alla fine, risultato giusto?
«Si poteva fare molto di più e molto meglio. Spalletti non ha ancora trovato la formula giusta, ma alla fine Gatti è riuscito a evitare una sconfitta che sembrava ormai dietro l’angolo, anche se sarebbe stata immeritata.
Credo che, alla fine, il non aver perso sia il vero aspetto positivo di questa partita contro il Milan».
Cosa ha funzionato e cosa meno?
«Le prime due partite vinte dalla Juve mi erano piaciute, e non soltanto per il risultato. Il Milan è ovviamente di un altro spessore e, contro un avversario così, ho apprezzato l’atteggiamento propositivo della squadra.
Non mi è piaciuta, invece, la mancata finalizzazione delle azioni e delle occasioni create.
Oltre ai già citati Gatti e Alajbegovic, a me è piaciuto anche Nico Gonzalez, uno dei pochi capaci di accendere la luce.
Però quanto ci manca Yildiz…».

Cosa ti aspetti dalle prossime partite?
«Mi aspetto innanzitutto di tornare a vincere, con il Sassuolo e con il NEC. Già giocare con il NEC mi mette un po’ tristezza, ma tant’è…
Mi aspetto i gol di Kolo Muani e, magari, anche il primo di Woltemade. E mi aspetto che Gatti venga preso molto più in considerazione da Spalletti.
Poi, si sa: vincere aiuta a vincere».