Dopo un avvio di stagione complicato sotto la gestione di Tedesco, il Bologna sembra aver finalmente ritrovato identità, entusiasmo e ambizione grazie all’arrivo di Raffaele Palladino.
Il Bologna ha cambiato marcia. Un cambio di passo evidente, che sta restituendo fiducia a una squadra chiamata a fare i conti anche con le importanti cessioni estive, tra cui quelle di Castro e Lucumì.
Con il nuovo allenatore, il vento è decisamente cambiato. Palladino ha introdotto il suo collaudato 3-4-2-1, modulo che sta garantendo maggiore solidità difensiva e, allo stesso tempo, un gioco dinamico, aggressivo e propositivo. La squadra appare più organizzata, capace di pressare con intensità e di attaccare gli spazi con maggiore convinzione.
I numeri iniziano già a premiare il lavoro del tecnico: nelle prime cinque partite della nuova gestione sono arrivate tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Anche nell’unico passo falso, contro l’Inter, il Bologna aveva offerto una prestazione di alto livello per circa ottanta minuti, dimostrando di poter competere anche contro avversari di primissima fascia.
Bologna, Palladino sbanca San Siro: Mbangoula si prende la scena

La conferma più significativa è arrivata ieri, nella trasferta di San Siro. Contro un Milan disordinato e impreciso, i rossoblù hanno imposto il proprio ritmo, conquistando una prestigiosa vittoria per 4-2 e mettendo in mostra qualità, intensità e concretezza.
Tra i protagonisti assoluti spicca Mbangoula. L’esterno belga, ex Juventus, aveva trovato finora uno spazio marginale, senza riuscire a incidere con continuità. La grande prestazione contro i rossoneri potrebbe però rappresentare una svolta nella sua stagione.
Palladino sta dunque rilanciando il Bologna e valorizzando risorse rimaste finora ai margini. La strada è ancora lunga, ma i segnali sono incoraggianti: i rossoblù hanno ritrovato gioco, risultati e una nuova consapevolezza dei propri mezzi.