Douglas Luiz Juventus, tre partite prima della sosta: Sassuolo, NEC e Atalanta. Tre partite da affrontare con calma, attenzione e soprattutto senza farsi prendere dalla necessità di risolvere tutto e subito. La Juventus arriva a questo passaggio della stagione con un centrocampo ridotto all’osso e la situazione di Manuel Locatelli, operato al menisco esterno del ginocchio destro, ha ulteriormente complicato le cose. La Juventus ha comunicato ufficialmente l’esito positivo dell’intervento e l’inizio della riabilitazione.
In questo momento bisogna trovare il giusto equilibrio tra ciò che è utile e ciò che è necessario: serve mettere in campo una squadra tosta, capace di affrontare tre partite importanti, ma senza rischiare di farsi male da sola. E allora, ancora una volta, attacco e difesa dovranno andare in soccorso del centrocampo.
Douglas Luiz Juventus, la partita più importante è la gestione
Il problema è proprio lì in mezzo. Contro il Sassuolo le scelte sembrano quasi obbligate e, considerando le condizioni ancora da valutare di McKennie e Sarr, Douglas Luiz e Koopmeiners rappresentano la soluzione più naturale. Anche le analisi sulla situazione della mediana bianconera confermano come i due siano destinati a prendersi sulle spalle il reparto. L’analisi del Corriere della Sera su Douglas Luiz e Koopmeiners
Non è questo, però, il momento di discutere se Douglas sia finalmente diventato il giocatore che la Juventus si aspettava quando lo acquistò. Quello è un altro discorso. Oggi Douglas Luiz sta bene, ha iniziato bene la stagione e soprattutto sembra essere entrato in una condizione mentale diversa rispetto al passato.
Ed è proprio per questo che va gestito.
Douglas ha giocato tutte le partite disputate finora, oltre al lavoro fatto durante il tour di precampionato. La tentazione, vista l’emergenza, sarebbe quella di chiedergli ancora uno sforzo, poi un altro e magari un altro ancora. Ma il rischio è evidente: trasformare una risorsa in un problema.
Sassuolo, NEC e Atalanta sono tre partite diverse, con esigenze diverse. Contro il Sassuolo il suo impiego appare sostanzialmente inevitabile. Poi bisognerà ragionare. Se Sarr o McKennie saranno finalmente in condizione di garantire almeno un’ora di partita, anche questo potrà cambiare la gestione delle energie.
Il punto è proprio questo: non serve soltanto trovare undici giocatori da mandare in campo. Serve arrivare alla sosta senza perdere altri pezzi.
Il centrocampo della Juventus ha bisogno anche della Next Gen
In una situazione del genere anche la Next Gen deve diventare una risorsa concreta. Augusto Owusu ha già lasciato buone impressioni e, proprio perché l’emergenza obbliga Spalletti a guardare anche alle soluzioni interne, può diventare una pedina utile. Non significa chiedergli di risolvere il problema del centrocampo, ma permettergli di dare qualche minuto di qualità quando la partita lo consente.
È una differenza importante. Una cosa è buttare un giovane dentro perché non hai alternative, un’altra è prepararlo e inserirlo perché ritieni che possa realmente essere utile.
La Juventus deve fare questo lavoro con attenzione.
Anche perché l’emergenza non riguarda soltanto Locatelli. Le condizioni di McKennie, Sarr e Cambiaso restano parte del problema e la lista degli indisponibili ha ridotto drasticamente le possibilità di rotazione. La situazione degli indisponibili della Juventus aggiornata da Sky Sport

Douglas Luiz va preservato
E qui torniamo al punto di partenza.
Douglas Luiz oggi è probabilmente il giocatore che la Juventus deve preservare più di tutti in mezzo al campo. Non perché debba diventare indispensabile per forza, ma perché le sue caratteristiche tecniche e la sua personalità possono servire molto durante una stagione lunga.
Ricordo il Douglas della gestione precedente: poca continuità, poco spazio, difficoltà a mettere insieme due partite consecutive. Oggi sembra un giocatore diverso, anche mentalmente. Ha ritrovato fiducia, si è messo a disposizione e sta mostrando qualità che forse avevamo dimenticato.
Proprio per questo sarebbe un errore spremerlo.
La situazione di emergenza impone una gestione diversa dal normale. Contro il Sassuolo, probabilmente, bisognerà chiedergli ancora uno sforzo. Poi però si dovrà ragionare diversamente.
Una partita alla volta. Senza panico.
Perché oggi Douglas Luiz è una delle chiavi del centrocampo della Juventus. E una chiave, quando hai una porta da aprire per tutta la stagione, devi stare attento a non romperla.
Ancora una Douglas. Poi, speriamo, potremo ragionare diversamente.