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Genoa, De Rossi: “Sì, shock è la parola giusta.”

Genoa, De Rossi: “Sì, shock è la parola giusta.”

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro la Juventus a Marassi.

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro la Juventus a Marassi. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

Genoa, De Rossi post Juventus
DANIELE DE ROSSI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Genoa, De Rossi: ” Sono proprio contento perché, secondo me, soprattutto nel primo tempo, ma anche nel secondo”

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro la Juventus a Marassi. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

È una classifica che comincia ad avere una giusta fisionomia dopo un inizio un po’ shock.

“Sì, shock è la parola giusta. Abbiamo incontrato squadre molto forti in questo primo blocco di partite, quindi ci stava di perdere qualche partita. Però, come ho sempre detto anche quando abbiamo giocato contro il Como, il Napoli e la Lazio, ci voleva attenzione ai dettagli. Non la perfezione, ma sicuramente la capacità di curare ogni particolare. Stasera, secondo me, i giocatori hanno disputato una grande partita e sono contento per loro. Soprattutto, sono contento per la gente e per la società, che mi ha dato fiducia quando tutti erano, appunto, sotto shock. Sono proprio contento perché, secondo me, soprattutto nel primo tempo, ma anche nel secondo, è stata disputata una partita davvero bella e gagliarda, una partita da Genoa”.
Nel primo tempo forse c’è il rammarico di non aver chiuso la partita, perché avete avuto diverse situazioni che potevano essere concretizzate meglio. Però avete sofferto il giusto, se non meno del giusto, anche nel secondo tempo. È vero che nell’ultimo quarto d’ora la Juventus ha provato in tutti i modi a pareggiare, ma non avete corso grandi pericoli, a parte la traversa finale…

“Sì, siamo partiti molto bene, giocando bene secondo me. Poi siamo stati bravi anche ad abbassarci e a fare un blocco basso ordinato, non solo di cuore, ma anche con ordine. Quando siamo ripartiti con un pizzico di lucidità in più, forse avremmo potuto anche allungare il divario. Però non è che ci possiamo lamentare, perché ci sono gli avversari e loro hanno fatto veramente un’ottima partita. Abbiamo fatto cinque o sei cambi rispetto al Venezia e mi è piaciuto che quelli che sono entrati abbiano mantenuto un livello molto alto, nonostante la difficoltà dell’impegno.

“Sì, ho citato una frase che mi ha detto un mio direttore sportivo: non devi prendere i giocatori forti, devi prendere i giocatori giusti. E lui è il giocatore giusto, secondo me, sia per questo stadio sia per questa società, che ha bisogno di gente che rispecchi un po’ i valori del Genoa. Lui li ha, secondo me. Mi rispecchia anche nella maniera in cui interpretavo il gioco e scendevo in campo da giocatore. È uno che mi piace, mi ci diverto, perché è un po’ picchiatello, ma è un buono, è uno che ti dà il cuore e lavora per la squadra. Soprattutto, è un giocatore forte, perché non è solo cuore: sa controllare la palla, attacca lo spazio fortissimo, ha intensità e poi ha fatto anche dei gol importanti. Quindi ci aiuta tanto. Ovviamente c’è anche Lorenzo Colombo, c’è Vitinha e ci sono tanti altri giocatori. Soprattutto stasera ci sono state grandi prestazioni anche da parte di altri, ma lui è uno nel quale mi rivedo, anche se i ruoli erano diversi: per l’intensità, per la ferocia e anche per la cattiveria. Devo stare attento a stimolarlo troppo, perché dobbiamo rimanere su un livello di equilibrio.

Magari potevi dare qualche consiglio su come stimolare qualche giocatore della Juventus, perché stavamo dicendo che è sembrata una squadra con una grande anima contro una squadra con poca anima.

“Non lo so, diciamo che è meglio parlare della mia squadra, anche perché sono stato molto concentrato sulla mia. Loro hanno giocato tantissime partite e abbiamo parlato anche di questo preparando la gara: pensavamo che potessero essere un po’ stanchi. Ho visto i giocatori che gli mancano, come Yildiz e Locatelli: hanno tanti assenti”.

No, no, io sto facendo delle ipotesi. Nel senso che sai, giochi a Madrid, poi vieni a giocare a Lecce, poi prendi il volo e rivieni qui. Abbiamo fatto tutti le coppe europee e basta un attimo per ritrovarsi con un po’ di energia in meno.

“Sì, noi ne abbiamo approfittato, soprattutto considerando che a loro mancavano tanti giocatori di questo livello. Penso che possa essere anche questo ad averti fatto abbassare un po’ l’intensità della prestazione, perché non è facile. Ma, ripeto, la concentrazione la metto sulla mia squadra e sulla valutazione della mia prestazione. Diciamo che è anche più corretto così”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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