Dalla Guinea Equatoriale al calcio professionistico spagnolo, la storia del portiere dell’Andorra coinvolto nello scontro costato la vita a Jesús de Miguel. Ora deve affrontare un’indagine giudiziaria e un’ondata di insulti razzisti.
Una carriera costruita con sacrificio, il desiderio di garantire un futuro migliore ai propri genitori e un episodio destinato a segnare profondamente la sua vita. Jesús Owono, portiere del FC Andorra, si trova al centro di una vicenda che ha sconvolto il calcio spagnolo dopo la morte di Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife, avvenuta il 3 novembre 2026.
Il tragico scontro di gioco ha aperto interrogativi sulle possibili conseguenze disciplinari e giudiziarie. Nel frattempo, il portiere della Guinea Equatoriale ha disattivato i propri profili social dopo aver ricevuto minacce e offese razziste. Dietro la cronaca, tuttavia, emerge anche la storia di un giovane calciatore che aveva trasformato il calcio in un’opportunità di riscatto familiare.
Chi è Jesús Owono: dalla Guinea Equatoriale al calcio spagnolo
Nato il 1° marzo 2001 a Bata, in Guinea Equatoriale, Jesús Lázaro Owono Ngua, conosciuto anche come Chus, si trasferisce in Spagna con la famiglia quando ha otto anni. Cresce a San Sebastián, nei Paesi Baschi, dove frequenta la scuola Ibai Ikastola e impara la lingua basca.
Il suo incontro con il ruolo di portiere avviene quasi per caso. Durante una partita scolastica, l’assenza del compagno incaricato di difendere la porta lo porta a indossare per la prima volta i guanti.
Da quel momento inizia un percorso nelle giovanili dell’Antiguoko e della Real Sociedad. Dopo quattro anni di formazione nel club basco, nel 2016 passa all’Alavés, dove prosegue la crescita fino all’esordio nella massima divisione spagnola nel 2022.
Nel frattempo, entra anche nel giro della Nazionale della Guinea Equatoriale, con cui intraprende un percorso internazionale iniziato nel 2019.
La carriera di Jesús Owono e il sogno di aiutare la famiglia
Per Jesús Owono, il calcio rappresenta qualcosa di più di una professione. Primogenito di cinque fratelli, il portiere ha sempre considerato la stabilità economica della famiglia uno dei suoi principali obiettivi.
Nel 2024 raccontava il desiderio di permettere un giorno ai genitori di smettere di lavorare e di riunire tutti i familiari sotto lo stesso tetto. Un’ambizione che accompagna la sua crescita sportiva e personale.
Dopo l’esperienza all’Alavés, nel 2025 arriva il trasferimento in prestito al FC Andorra, seguito dall’acquisto a titolo definitivo nell’estate del 2026.
A 25 anni il portiere si trova così in una fase importante della carriera. Prima della trasferta a Tenerife, non aveva mai ricevuto un cartellino rosso in oltre 4.000 minuti disputati nel calcio professionistico.
Un percorso segnato dalla continuità, interrotto dall’episodio del 2 novembre.
Morte Jesús de Miguel: cosa è successo durante Tenerife-Andorra
La tragedia di Tenerife si consuma lunedì 2 novembre, nei minuti di recupero della partita di Segunda División tra Tenerife e FC Andorra.
Con il risultato fermo sul 2-2, Jesús Owono esce dalla propria area per intervenire su un pallone lungo. Durante l’azione entra in collisione con Jesús de Miguel, attaccante trentenne della squadra di casa, colpendolo violentemente al petto con un ginocchio.
Il calciatore del Tenerife cade a terra privo di sensi. Compagni e avversari richiamano immediatamente l’attenzione dei sanitari, mentre l’arbitro espelle il portiere dell’Andorra.
Dopo i primi soccorsi sul terreno di gioco, De Miguel viene trasportato all’ospedale universitario Nuestra Señora de la Candelaria. Le sue condizioni, già critiche a causa di un arresto cardiorespiratorio, peggiorano nelle ore successive.
La morte di Jesús de Miguel viene annunciata dal Tenerife nella mattinata del 3 novembre, lasciando sotto shock compagni, dirigenti e tifosi.
Insulti razzisti a Owono: il portiere chiude i profili social
Alle conseguenze emotive dell’incidente si aggiunge una violenta reazione sui social network.
Nelle ore successive alla morte di Jesús de Miguel, Owono riceve messaggi offensivi, minacce e insulti a sfondo razzista. Una situazione che lo porta a disattivare il proprio account Instagram, seguito fino al giorno precedente da oltre 30.000 persone.
Secondo le ricostruzioni della stampa spagnola, il portiere è profondamente scosso dall’accaduto. Il FC Andorra ha inoltre messo a disposizione dei propri tesserati un servizio di sostegno psicologico.
A difenderlo pubblicamente interviene il compagno Lautaro Spatz, che esclude qualsiasi volontà di arrecare danno all’avversario e manifesta vicinanza alla famiglia del calciatore scomparso.
Anche José Mourinho, allenatore del Real Madrid, esprime cordoglio per De Miguel, richiamando l’attenzione sulla difficile condizione psicologica dell’altro giocatore coinvolto.
L’ondata di odio raggiunge persino Michel Owono, portiere del Can Vidalet, bersagliato da messaggi razzisti perché erroneamente scambiato per il giocatore dell’Andorra.
L’indagine sulla tragedia di Tenerife e le possibili sanzioni
La polizia spagnola ha avviato accertamenti sulla morte di Jesús de Miguel, con un’ipotesi investigativa di omicidio colposo.
L’apertura dell’indagine rappresenta un passaggio previsto nei casi di morte non naturale e non equivale all’accertamento di responsabilità penali.
Il procuratore capo di Santa Cruz de Tenerife, José Luis Sánchez-Jáuregui, ha sottolineato le difficoltà di un eventuale procedimento penale per un contatto avvenuto durante una normale azione sportiva, richiamando la giurisprudenza spagnola in materia.
Resta separata la valutazione della giustizia sportiva, che dovrà esaminare il referto arbitrale e la condotta del portiere.
Secondo le informazioni riportate dalla stampa, Jesús Owono potrebbe rischiare una squalifica fino a 12 giornate, qualora ricorressero le condizioni disciplinari previste per un intervento violento con conseguenze gravi. Al momento, tuttavia, non risulta una sanzione definitiva.
LaLiga valuta lo stop del campionato dopo la morte di De Miguel
La scomparsa dell’attaccante del Tenerife potrebbe avere conseguenze anche sul calendario del calcio spagnolo.
Secondo quanto riferito dall’emittente Cadena SER e riportato dall’ANSA, LaLiga sta valutando la sospensione per un turno dei campionati di prima e seconda divisione.
Il presidente Javier Tebas avrebbe preso in considerazione questa possibilità, anche se restano alcune questioni contrattuali da risolvere prima di un’eventuale decisione ufficiale.
Il Tenerife ha inoltre chiesto il rinvio dei propri impegni ravvicinati per consentire alla squadra e allo staff di affrontare il lutto.
Mentre il calcio spagnolo attende ulteriori sviluppi, la famiglia di Jesús de Miguel piange la perdita del proprio caro. Per Jesús Owono si apre invece un periodo di profonda difficoltà personale, segnato dal dolore per quanto accaduto e dall’attesa degli accertamenti.
Una vicenda nella quale il rispetto per la vittima e per i suoi familiari deve accompagnarsi alla necessità di distinguere i fatti accertati dalle responsabilità ancora da stabilire.