ULTIM'ORA

L’aura di Spalletti: la Juve ha bisogno del suo leader

L’aura di Spalletti: la Juve ha bisogno del suo leader

Ci sono momenti nei quali l’allenatore conta più del solito. E questo, per la Juventus, potrebbe essere uno di quelli. L’assenza contemporanea di Yildiz, Thuram e Locatelli aumenta inevitabilmente il peso di chi deve guidare la squadra dalla panchina. I tre giocatori sono alle prese con problemi fisici differenti, tutti ufficialmente confermati dalla Juventus. L'”aura” di Spalletti riuscirà a colmare dalla panchina ciò che nel campo è venuto a mancare? Bollettino medico Yildiz · Bollettino medico Thuram · Bollettino medico Locatelli

Perché una cosa è perdere tre giocatori importanti. Un’altra è permettere che la loro assenza diventi una presenza ingombrante nella testa della squadra. E la partita col Sassuolo sarà la cartina tornasole che indicherà se e quanto il gruppo squadra senta la delicatezza del momento.

Spalletti e l’aura che deve diventare leadership

È qui che entra in gioco Spalletti. E quando parlo della sua aura non intendo semplicemente la reputazione di un allenatore che ha vinto e allenato ad altissimi livelli. Parlo dell’influenza, del fascino, della presenza che riesce a trasmettere ai propri giocatori.

In assenza di veri leader in campo, il primo leader deve diventare l’allenatore.

Spalletti deve essere quello che impedisce alla Juventus di pensare a ciò che manca e la porta a concentrarsi su ciò che ha. La squadra non deve sembrare una squadra senza Yildiz, Thuram e Locatelli. Deve sembrare semplicemente la Juventus.

Non è facile, soprattutto quando vengono a mancare giocatori che hanno un peso tecnico e tattico evidente. Ma è proprio in questi momenti che l’aura di un allenatore può diventare qualcosa di concreto.

Spalletti, del resto, ha già indicato pubblicamente la necessità di mantenere una squadra unita e di continuare a proporre la propria idea di calcio anche dentro le difficoltà. E dopo il Milan ha ribadito che la Juventus deve avere l’ambizione di prendere l’iniziativa e alzare il proprio livello.
La conferenza stampa di Spalletti prima di Juventus-Milan · Le interviste dopo Juventus-Milan

l'"aura" di Spalletti
Spalletti dovrà usare tutte le sue risorse per aiutare la Juve

Il metodo costruisce, l’entusiasmo moltiplica

Ma c’è un altro tema. Dove è finito l’entusiasmo?

Una squadra può essere organizzata, equilibrata, tatticamente preparata. Può avere un allenatore autorevole e un sistema di gioco riconoscibile. Ma quando deve affrontare una fase nella quale mancano giocatori importanti, ha bisogno anche di qualcosa che non si può allenare soltanto attraverso gli schemi.

Ha bisogno di energia.

Il metodo costruisce, l’entusiasmo moltiplica.

E forse è proprio questo il compito più delicato che aspetta Spalletti: utilizzare il proprio metodo per creare entusiasmo, non contrapporre il metodo all’entusiasmo.

Il “bastone e carota” può funzionare, soprattutto con una squadra che deve ritrovare disciplina e consapevolezza. Ma se il bastone diventa soltanto pressione e la carota non arriva mai, il rischio è quello di costruire una squadra corretta, attenta, magari anche equilibrata, ma non necessariamente una squadra che abbia voglia di giocare e di vincere.

La Juventus ha bisogno di sentirsi forte anche quando non è al completo.

E questo significa che Spalletti deve riuscire a trasformare le difficoltà in una motivazione.

Yildiz, Thuram e Locatelli possono essere assenti per la Juventus, ma non devono essere presenti nella testa della Juventus. E questa potrebbe essere la vera prova dell’aura di Spalletti: non soltanto dare indicazioni, non soltanto correggere la squadra, non soltanto scegliere gli uomini. Deve fare in modo che i giocatori credano di poter essere migliori di quello che pensano di essere.

La Juventus può essere privata dei suoi giocatori, non della convinzione di essere una squadra forte.

E gli avversari dovranno vedere una Juventus con tre giocatori in meno, non una Juventus con tre certezze in meno.

Forse è proprio qui che si misura un allenatore.

E forse è proprio qui che deve cominciare la vera aura di Spalletti.

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro per diverse testate video e social, tra cui, Top Planet e Radio Biaconera, Calciostyle e Ju24.it. Con il nickname "SkyWalker" organizzo e conduco dirette sulle pagine social "Juventini" e "Il Grande Bianconero".

10 articoli