Croazia-Spagna 1-2 a Spalato con una doppietta di Mikel Merino, entrato dopo l’intervallo. Perišić sblocca la gara, poi l’espulsione dell’attaccante croato e il secondo gol dello spagnolo decidono il match. La Roja si qualifica ai quarti di finale della Nations League 2026.
La Spagna rimonta la Croazia e conquista il passaggio ai quarti. Al Poljud, i padroni di casa partono con aggressività e trovano il vantaggio con Ivan Perišić al 17’. Mikel Merino cambia la partita dalla panchina: pareggia al 61’ e firma il gol decisivo all’89’.
L’espulsione di Perišić al 79’ complica il finale dei croati, costretti a difendersi in inferiorità numerica. La Spagna sale così a 12 punti nel gruppo A3 e si assicura la qualificazione. La Croazia resta a quota 3.
Perišić porta avanti la Croazia, Simón evita il raddoppio
La Croazia imposta il primo tempo con ritmo e cerca spesso la verticalità. Al 13’ Unai Simón devia il colpo di testa di Josip Stanišić; poco dopo respinge anche la conclusione di Igor Matanović. Perišić anticipa tutti sulla ribattuta e segna di testa il gol dell’1-0.
La Spagna controlla il pallone, ma fatica a trovare spazi nella difesa croata. Matanović si rende ancora pericoloso, mentre Livaković blocca un colpo di testa di Mikel Oyarzabal. Lamine Yamal non trova lo specchio nel finale della prima frazione.
All’intervallo la Croazia è avanti e ha creato le occasioni più insidiose. La Spagna deve invece trasformare il possesso in attacchi più efficaci.
Merino entra e la Spagna trova il pareggio
Luis de la Fuente manda Merino in campo all’intervallo al posto di Álex Baena. La scelta dà alla Spagna più presenza negli inserimenti centrali e cambia il ritmo della manovra.
Al 61’ Dani Olmo recupera palla e serve Merino in area. Il centrocampista controlla e batte Livaković con il sinistro: è 1-1. La Croazia risponde inserendo Dion Beljo e Petar Sučić per Matanović e Luka Modrić; più tardi Martin Baturina prende il posto di Nikola Vlašić.
Anche De la Fuente interviene dalla panchina. Fermín López e Martín Zubimendi rilevano Olmo e Rodri, mentre Víctor Muñoz e Yéremy Pino entrano nella parte finale della gara. Proprio Zubimendi avrà un ruolo decisivo nell’azione del gol vittoria.
L’espulsione di Perišić apre la strada al gol decisivo
Al 77’ Perišić ha una buona occasione, ma Simón respinge la sua conclusione. Due minuti più tardi l’attaccante croato riceve il secondo cartellino giallo per un fallo su Marc Cucurella e lascia la squadra in dieci.
La Spagna aumenta la pressione e trova il gol all’89’. Zubimendi serve Merino, che batte Livaković per la seconda volta e completa la rimonta. La Croazia protesta per un possibile fuorigioco nell’azione, ma la rete viene convalidata. Non risultano rigori né infortuni di rilievo.
La Spagna tiene il pallone, la Croazia crea pericoli
I dati della partita Spagna – Croazia raccontano il controllo spagnolo: la Roja chiude con il 72% contro il 28% della Croazia. I tiri totali sono dieci per parte, ma i croati centrano la porta cinque volte contro le tre conclusioni nello specchio degli avversari. Gli xG premiano leggermente la Croazia, 1,17 a 1,08. La Spagna registra più calci d’angolo, 6-3, e una precisione nei passaggi del 90%, contro il 79% dei padroni di casa.
I numeri mostrano una gara meno semplice di quanto suggerisca il risultato. La Spagna domina il possesso, ma nel primo tempo non riesce a costruire occasioni pulite. Merino aggiunge profondità e attacca gli spazi; la Croazia, invece, sfrutta meglio le transizioni e crea pericoli prima dell’espulsione.
Nella ripresa, però, l’ingresso di Merino cambia l’attacco spagnolo e l’inferiorità numerica riduce le possibilità della Croazia di ripartire.
Merino è l’MVP, Simón tiene in partita la Spagna
Mikel Merino è il migliore in campo: entra dopo l’intervallo, segna due gol e decide una partita complicata. Unai Simón è altrettanto importante, soprattutto per gli interventi che impediscono alla Croazia di allungare nel primo tempo e per la parata su Perišić al 77’.
Per la Croazia, Perišić è protagonista in entrambe le fasi: segna il vantaggio, ma la seconda ammonizione lascia la squadra in inferiorità numerica nel finale. La prestazione croata resta positiva per intensità e capacità di attaccare gli spazi, anche se la squadra perde lucidità dopo il pareggio.
Valutazione: Spagna 7/10 per la reazione e l’efficacia nella ripresa; Croazia 6,5/10 per un primo tempo convincente, penalizzato dall’espulsione e dal calo finale.
Bilić: «Pensavamo di meritare almeno un punto»
Dopo la partita, Slaven Bilić ha riconosciuto la prova della sua squadra e il rammarico per il risultato:
«Mi dispiace. Credo che meritassimo almeno un punto. La reazione è stata straordinaria.»
La dichiarazione, tradotta dal croato, è riportata nell’intervista post-partita di Index.hr. Bilić ha anche contestato l’espulsione di Perišić e sostenuto che un giocatore in fuorigioco avesse ostacolato Livaković sul gol decisivo: si tratta della sua valutazione dell’episodio.
De la Fuente: «Ero convinto che avremmo rimontato»
Luis de la Fuente ha sottolineato la reazione della Spagna e il cambio di passo dopo l’intervallo:
«Ero convinto che saremmo riusciti a ribaltare la partita.»
Il commissario tecnico ha anche elogiato Merino e il carattere della squadra. La dichiarazione,è riportata da AS in lingua spagnola.
Croazia-Spagna 1-2: la Roja ai quarti di Nations League
La Spagna esce da Spalato con la qualificazione e una prova di reazione: dopo un primo tempo difficile, Merino cambia l’inerzia e la squadra trova il successo nel finale. La Croazia mostra di poter mettere in difficoltà gli avversari, ma paga l’espulsione di Perišić e non riesce a difendere il pareggio in dieci.
Per la Roja, la rimonta conferma la capacità di incidere anche quando il possesso non produce subito occasioni. Per Bilić resta una prestazione più convincente rispetto alla precedente, ma la Croazia dovrà trasformare questa reazione in punti nelle ultime giornate del girone.