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Como, la fabbrica dei talenti: l’intuizione di Fàbregas su Cassano e la favola Papaccioli

Como, la fabbrica dei talenti: l’intuizione di Fàbregas su Cassano e la favola Papaccioli

Como, Facchin racconta la crescita di Cassano e Papaccioli: l’intuizione di Fàbregas, il gol in Champions e i nuovi talenti del vivaio.

Non soltanto grandi investimenti e risultati sorprendenti. Dietro la crescita del Como di Cesc Fàbregas c’è anche un settore giovanile che comincia a raccogliere i frutti del proprio lavoro.

A raccontarlo è Davide Facchin, ex portiere lariano e oggi responsabile della Primavera, dell’Under 18 e dell’Under 17 del club, intervistato dal quotidiano La Provincia.

Al centro delle sue dichiarazioni ci sono soprattutto due nomi: Riccardo Cassano e Matteo Papaccioli, giovani protagonisti di percorsi differenti ma accomunati dalla fiducia ricevuta dalla società e dall’allenatore spagnolo. Il primo ha conquistato una sorprendente chiamata nella Nazionale maggiore di Roberto Mancini, il secondo ha realizzato il suo primo gol tra i professionisti nella storica vittoria per 9-1 contro il Lens in Champions League.

Como, l’intuizione di Fàbregas su Riccardo Cassano

Tra le storie più particolari del vivaio lariano c’è quella di Riccardo Cassano, centrocampista classe 2009 che ha ricevuto la prima convocazione nella Nazionale maggiore senza aver ancora esordito in Serie A. Un percorso tutt’altro che scontato, come raccontato da Facchin, che ha ricordato come il ragazzo fosse inizialmente timido e poco consapevole delle proprie qualità. La svolta è arrivata grazie a Fàbregas. Il tecnico spagnolo ha riconosciuto il potenziale del giovane centrocampista dopo appena due allenamenti, decidendo di aggregarlo alla prima squadra senza attendere il tradizionale passaggio dalla Primavera. Una scelta che ha accelerato la crescita del calciatore, permettendogli di confrontarsi con ritmi e responsabilità differenti. Secondo Facchin, Cassano ha iniziato soltanto recentemente a comprendere fino in fondo le proprie potenzialità. La chiamata di Mancini rappresenta quindi un riconoscimento importante, ma anche l’inizio di un percorso ancora tutto da costruire. Il giovane centrocampista avrà l’opportunità di conoscere l’ambiente della Nazionale maggiore, prima di raggiungere l’Under 18 per i successivi impegni internazionali.

Papaccioli, dal settore giovanile al gol in Champions League

Se Cassano rappresenta una promessa per il futuro, Matteo Papaccioli ha già vissuto una serata destinata a rimanere nella storia del Como. Il classe 2008 è stato infatti tra i protagonisti del clamoroso 9-1 contro il Lens, trovando il suo primo gol tra i professionisti nella massima competizione europea. Per Facchin, però, il talento del giovane non è mai stato una sorpresa. Papaccioli aveva iniziato ad allenarsi con la prima squadra già a 15 anni, dimostrando fin da subito grande determinazione e intensità. Il suo percorso non è stato privo di difficoltà. Un importante infortunio ne aveva rallentato la crescita, costringendolo a un periodo lontano dal campo. Facchin ha raccontato di aver cercato di sostenere personalmente il giovane durante il recupero, facendolo sentire sempre parte integrante del gruppo. Un legame che ha accompagnato Papaccioli fino al ritorno in campo e alla grande occasione concessagli da Fàbregas.

Un momento particolarmente emozionante anche per Facchin, che ha raccontato di aver assistito al gol del suo ex allievo soltanto attraverso le immagini, mentre si trovava in aereo per motivi organizzativi. Una piccola amarezza personale, accompagnata però dalla soddisfazione di vedere uno dei talenti del vivaio raggiungere un traguardo così importante.

Como Cassano Papaccioli
L’ESULTANZA URLO DI CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Como, non solo Cassano e Papaccioli: crescono i talenti del vivaio

I due giovani non rappresentano casi isolati. Facchin ha infatti spiegato che il Como sta continuando a monitorare e valorizzare diversi prospetti del proprio settore giovanile. Tra i nomi citati figurano Kennedy e Gardanini, entrambi classe 2010 e già osservati da Fàbregas, oltre a Ortelli, Cauli e Vischi. Un percorso di crescita testimoniato anche dalle convocazioni nelle Nazionali giovanili: dai pochi rappresentanti di alcuni anni fa, il club è arrivato a contare circa dieci ragazzi coinvolti nelle diverse selezioni.

L’obiettivo della società resta quello di formare calciatori pronti per la prima squadra, con particolare attenzione allo sviluppo dei talenti italiani. Un progetto che non riguarda soltanto gli aspetti tecnici, ma anche la crescita personale dei ragazzi, seguiti durante il loro percorso da figure specializzate.

La presenza di Fàbregas rappresenta un elemento importante di questo processo. Il tecnico spagnolo continua infatti a osservare da vicino il lavoro del vivaio, offrendo opportunità ai giovani che dimostrano di essere pronti.

Cassano e Papaccioli sono oggi i volti più riconoscibili di questa crescita. Due storie che mostrano come, accanto ai grandi risultati della prima squadra, il Como stia provando a costruire anche il proprio futuro.