Juventus, la Curva Sud contesta la squadra nel giorno del 129° anniversario. Poi il silenzio, i gol contro il Napoli e il ritorno dei cori.
Ci sono partite che si giocano anche sugli spalti. Juventus-Napoli, disputata domenica 1° novembre all’Allianz Stadium, è stata una di queste. Non soltanto per il successo per 2-0 dei bianconeri, ma per quanto accaduto prima e durante i novanta minuti.
Nel giorno del 129° anniversario della fondazione della Juventus, la Curva Sud ha scelto di far sentire il proprio malcontento. Prima la contestazione all’esterno dello stadio, poi i momenti di silenzio durante la partita. Infine, il ritorno dei cori dopo il gol che ha sbloccato il risultato. Tre momenti differenti, capaci di raccontare un rapporto complicato tra una tifoseria e la squadra che sostiene.
Juventus, il compleanno comincia con la protesta degli ultras
Prima del fischio d’inizio, i gruppi organizzati della Curva Sud si sono radunati all’esterno dell’Allianz Stadium, nei pressi dell’ingresso dei pullman. Ad accogliere la squadra di Luciano Spalletti non sono stati soltanto applausi e incoraggiamenti, ma anche cori di contestazione e uno striscione dal significato inequivocabile: «129 anni di gloria, la nostra maglia è storia. Ridateci la nostra Juventus». Un messaggio che va oltre i risultati delle ultime giornate. Il riferimento alla storia bianconera, proprio nel giorno del compleanno del club, evidenzia il malcontento di una parte della tifoseria nei confronti del presente della squadra. Tra le richieste degli ultras, anche quella di vedere calciatori disposti a lottare e a onorare la maglia. La contestazione arriva dopo un inizio di stagione deludente, segnato dalle sconfitte contro Lazio e Genoa e da una classifica distante dalle aspettative.
Curva Sud, il silenzio prima della svolta
La protesta non si è esaurita all’esterno dello stadio.La contestazione non si è esaurita all’esterno dello stadio. Dopo i cori rivolti ai calciatori nei primi minuti, la Curva Sud è rimasta in silenzio per una parte dell’incontro, prima di tornare a sostenere la squadra dopo il gol del vantaggio. Un contrasto evidente rispetto all’atmosfera che solitamente accompagna le grandi partite dell’Allianz Stadium. Per oltre un’ora il risultato è rimasto bloccato sullo 0-0. Poi, al 70′, è arrivato il gol di Kerim Alajbegović, capace di cambiare l’andamento della serata. La rete del giovane attaccante ha riacceso anche il settore del tifo organizzato, tornato a sostenere con entusiasmo i bianconeri. All’87’ il raddoppio di Jérémie Boga ha fissato il risultato sul 2-0, regalando alla Juventus una vittoria importante.
Una trasformazione curiosa: la stessa curva che aveva accolto la squadra con una contestazione ha accompagnato il finale con i propri cori.

Juventus, quando la contestazione non cancella il sostegno
La serata dell’Allianz Stadium offre uno spunto di riflessione sul rapporto tra tifosi e calciatori. Per una parte del tifo organizzato, sostenere la propria squadra non significa necessariamente approvarne ogni prestazione. La contestazione può diventare un modo per chiedere maggiore impegno, mentre il ritorno dei cori rappresenta la risposta a quanto accade sul terreno di gioco.
La vittoria contro il Napoli non basta, naturalmente, a cancellare le difficoltà di questo avvio di stagione. E non significa neppure che le tensioni tra la squadra e la tifoseria siano definitivamente superate. Ma la partita ha mostrato quanto rapidamente possa cambiare l’atmosfera sugli spalti.
La Juventus ha festeggiato i suoi 129 anni con tre punti. La Curva Sud, invece, ha attraversato una serata fatta di rabbia, silenzio e nuovi incoraggiamenti.