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Milan, Adidas torna dopo dieci anni: accordo da 50 milioni annui e un passato ricco di successi

Milan, Adidas torna dopo dieci anni: accordo da 50 milioni annui e un passato ricco di successi

Il Milan potrebbe tornare a vestire Adidas a partire dal 2028. Secondo le indiscrezioni, l’accordo varrebbe 500 milioni in dieci stagioni. Un ritorno che richiama il passato.

Un ritorno al passato che guarda al futuro. Il Milan si prepara a cambiare nuovamente sponsor tecnico e, dopo dieci anni con Puma, potrebbe tornare a indossare le celebri tre strisce di Adidas.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’intesa dovrebbe partire dall’estate 2028 e prevedere un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro per dieci stagioni, pari a 50 milioni all’anno. Una cifra importante, che renderebbe quello rossonero uno degli accordi di sponsorizzazione tecnica più ricchi del calcio italiano. Ma il ritorno del marchio tedesco avrebbe anche un forte valore simbolico, considerando i numerosi successi conquistati dal Milan indossando Adidas.

Milan-Adidas, le cifre del nuovo accordo e l’addio a Puma

L’eventuale nuova collaborazione segnerebbe la conclusione del rapporto con Puma, iniziato nel 2018 e successivamente rinnovato nel 2022. Secondo le indiscrezioni, il Milan passerebbe dagli attuali circa 30 milioni di euro annui garantiti da Puma ai 50 milioni previsti dal nuovo accordo con Adidas. Un incremento significativo, che confermerebbe la volontà della società di rafforzare i propri ricavi commerciali e valorizzare il marchio rossonero a livello internazionale.

Il confronto con le altre grandi italiane rende ancora più evidente la portata economica dell’operazione. La Juventus dispone di un accordo con Adidas da circa 40,8 milioni annui, mentre quello dell’Inter con Nike vale intorno ai 30 milioni a stagione. Il nuovo contratto, se confermato, partirebbe dalla stagione 2028/29. Al momento, però, non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale dei due marchi.

Milan, quando aveva già indossato Adidas? Dal 1978 allo scudetto della Stella

Il legame tra Milan e Adidas non nasce certo oggi. La prima collaborazione risale al 1978, quando il marchio tedesco diventò il primo sponsor tecnico del club rossonero. Fu un periodo breve, durato fino al 1980, ma coincise con un successo indimenticabile: lo scudetto della stagione 1978/79. La squadra allenata da Nils Liedholm conquistò il decimo titolo italiano della propria storia, ottenendo il diritto di cucire la prima stella sopra lo stemma. Tra i protagonisti c’erano Gianni Rivera, ormai alla conclusione della carriera e un giovanissimo Franco Baresi.

Un’annata rimasta nella memoria dei tifosi e diventata uno dei primi capitoli importanti del rapporto tra il Milan e Adidas.

Dal Milan di Capello alle Champions League di Ancelotti

Il secondo periodo di collaborazione iniziò nel 1990 e terminò nel 1993, durante una delle epoche più vincenti del club. Furono gli anni del passaggio da Arrigo Sacchi a Fabio Capello, con una squadra capace di imporsi in Italia e competere ai massimi livelli europei. Con Adidas sulle maglie, il Milan conquistò gli scudetti del 1991/92 e del 1992/93, confermandosi una delle formazioni più forti del continente.

La collaborazione più lunga e ricordata cominciò invece nel 1998, proseguendo per vent’anni fino al 2018. È proprio a quel periodo che sono legati alcuni dei successi più importanti della storia recente rossonera. Nel 2003, ad esempio, il Milan di Carlo Ancelotti conquistò la Champions League battendo la Juventus ai rigori nella finale di Manchester. Quattro anni più tardi arrivò un altro trionfo europeo, con il 2-1 contro il Liverpool ad Atene firmato dalla doppietta di Filippo Inzaghi. Due notti indimenticabili nelle quali le tre strisce Adidas accompagnarono i rossoneri sul tetto d’Europa.

Milan Adidas
Sponsor Puma

Milan, il ritorno di Adidas tra nostalgia e futuro

Dal 2018, il Milan ha affidato le proprie divise a Puma, inaugurando una nuova fase della propria storia commerciale e sportiva. Il possibile ritorno di Adidas nel 2028 rappresenterebbe quindi molto più di un semplice cambio di fornitore. Da una parte ci sarebbe un investimento economico importante, dall’altra il recupero di un legame che attraversa diverse generazioni di tifosi.

Dallo scudetto della Stella alle grandi notti europee di Ancelotti, il marchio tedesco è stato presente in alcuni dei momenti più rappresentativi del club.