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Fiorentina, difesa horror: squadra fragile

Fiorentina, difesa horror: squadra fragile

La Fiorentina pareggia 2-2 con l’Atalanta e sale a 21 gol subiti. La difesa viola resta un problema anche dopo l’arrivo di Vanoli.

Il pareggio per 2-2 contro l’Atalanta, maturato ieri sera allo stadio Artemio Franchi, lascia alla Fiorentina sensazioni contrastanti. Da una parte c’è la soddisfazione per aver saputo reagire e ribaltare il risultato a inizio secondo tempo, dimostrando carattere e capacità di restare dentro la partita. Dall’altra, però, resta l’amarezza per non essere riusciti a difendere il vantaggio e portare a casa una vittoria che sarebbe stata importante.

Ancora una volta, infatti, la squadra viola ha mostrato quello che rappresenta probabilmente il principale problema della stagione: la fragilità del reparto difensivo.

Una difesa che continua a concedere troppo

Le due reti incassate contro i nerazzurri, firmate da De Ketelaere e Zalewski, raccontano bene le difficoltà della retroguardia viola. Il gol del belga è arrivato con un sinistro dal centro dell’area piccola, in una situazione nella quale il giocatore atalantino ha avuto troppo spazio per concludere. La seconda rete, invece, è stata realizzata dall’ex Inter e Roma con una bella conclusione dalla distanza, dal limite dell’area.

Due episodi differenti, ma accomunati da un problema che continua a ripresentarsi: la difficoltà della Fiorentina nel limitare le occasioni avversarie e mantenere alta l’attenzione per tutti i novanta minuti.

Con queste due marcature, il bilancio dei gol subiti in campionato è salito a quota 21. Un dato che colloca la formazione viola al secondo posto tra le peggiori difese della Serie A, alle spalle soltanto di Sassuolo e Monza, entrambe con 22 reti incassate.

Vanoli ha migliorato la situazione, ma non basta

Un elemento positivo, almeno parzialmente, arriva dal confronto tra le medie realizzate sotto le diverse gestioni tecniche. Con Grosso la Fiorentina incassava mediamente tre gol a partita, mentre con l’arrivo di Vanoli il dato è sceso a 2,33 reti subite per gara.

Un miglioramento evidente, che testimonia come qualcosa sia cambiato, ma che non può ancora essere considerato sufficiente. La media resta infatti decisamente elevata e rappresenta un campanello d’allarme per una squadra che ha bisogno di maggiore solidità per riuscire a dare continuità ai propri risultati.

Serve un cambio di passo

La Fiorentina non può permettersi di continuare a costruire prestazioni positive per poi vanificare tutto a causa di disattenzioni e concessioni difensive. La capacità di reagire, come dimostrato contro l’Atalanta, è sicuramente un aspetto da valorizzare, ma deve essere accompagnata da una maggiore attenzione nella fase di non possesso.

Per Vanoli il lavoro da fare è ancora importante. Ritrovare equilibrio, migliorare le marcature e ridurre gli errori individuali saranno passaggi fondamentali per provare a risalire la classifica.

Perché segnare due gol all’Atalanta può essere un segnale incoraggiante, ma subirne altrettanti e non riuscire a vincere conferma che, per questa Fiorentina, la strada verso la solidità è ancora lunga.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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