Parma-Udinese termina 0-0, ma al Tardini non mancano gli episodi. Okoye para un rigore a Bernabé, Troilo salva sulla linea e la Curva Nord protesta.
Nel mercoledì dei quindici gol in Serie A, c’è stata una partita in cui il pallone non ha mai superato la linea di porta. Eppure, Parma-Udinese ha avuto molto da raccontare.
Mercoledì 28 ottobre, al Tardini, le due squadre si sono divise la posta in palio con uno 0-0 che interrompe le rispettive serie negative, ma lascia aperti numerosi interrogativi. Tra occasioni sprecate, un rigore parato e una protesta sugli spalti, la sfida ha dimostrato che anche una partita senza reti può nascondere diversi episodi significativi.
Parma-Udinese, il rigore di Bernabé e il riscatto di Okoye
L’Udinese parte meglio e sfiora il vantaggio già nei primi minuti, prima con Nicolò Zaniolo e poi con Kamara. Il Parma fatica a trovare spazi, mentre gli ospiti provano a controllare il gioco. Nella ripresa, però, arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Al 69′, l’arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un fallo di mano di Abankwah. Sul dischetto si presenta Adrián Bernabé, ma il portiere friulano Maduka Okoye intuisce la conclusione e respinge il tiro. Una parata decisiva, con la quale Okoye si riscatta immediatamente dall’errore commesso poco prima, quando aveva perso il controllo del pallone nell’azione che aveva portato al rigore.
Nel finale, l’Udinese sfiora la vittoria con Ekkelenkamp, ma Troilo salva sulla linea di porta. Il difensore argentino era già stato decisivo nella ripresa, opponendosi a una conclusione pericolosa di Davis. Poco dopo, il giovane portiere gialloblù Giovanni Daffara, all’esordio in Serie A, si oppone al colpo di testa ravvicinato di Unai Gómez, evitando la sconfitta ai padroni di casa.

Parma, la Curva Nord protesta contro il calcio spezzatino
La partita si è giocata anche sugli spalti, dove la Curva Nord del Parma ha scelto una forma particolare di protesta. Nei primi quindici minuti, una parte del settore è rimasta vuota per contestare il cosiddetto calcio spezzatino, cioè la programmazione delle partite in giorni e orari differenti e spesso poco compatibili con gli impegni lavorativi dei tifosi. La contestazione non era rivolta alla squadra di Gilardino, ma alla programmazione del campionato. Dopo i primi quindici minuti, infatti, i sostenitori sono tornati a incoraggiare i giocatori.
Parma-Udinese si è infatti disputata alle 18:30 di un mercoledì, un orario che può rendere più difficile la presenza dei sostenitori sugli spalti.
Parma-Udinese, due serie negative interrotte ma pochi sorrisi
Per il Parma di Alberto Gilardino, il pareggio interrompe una serie di tre sconfitte consecutive. L’Udinese di Kosta Runjaić, invece, torna a conquistare punti dopo sei ko di fila. Entrambe salgono a quota cinque punti, senza riuscire però ad allontanarsi dalle zone più difficili della classifica. Per i ducali, un’altra novità è rappresentata dall’esordio in Serie A del portiere Giovanni Daffara, protagonista di alcuni interventi importanti.
In una giornata in cui altre squadre hanno fatto notizia per goleade e rimonte, Parma e Udinese si sono fermate sullo 0-0.
Nessun gol, ma due portieri protagonisti, un rigore fallito e una curva in protesta. Perché a volte anche il risultato più silenzioso può raccontare una storia.
