L’avventura di Djed Spence all’Inter non è ancora decollata, con l’esterno inglese che al momento parte indietro nelle gerarchie di Cristian Chivu.
Arrivato in estate per una cifra vicina ai 35 milioni di euro, dopo una lunga trattativa, l’esterno inglese era sbarcato a Milano con grandi aspettative, anche grazie a un Mondiale disputato da protagonista con la maglia dell’Inghilterra. Finora, però, il suo impiego è stato decisamente limitato.
I numeri raccontano una situazione chiara: nelle sei partite tra campionato e Champions League in cui è stato a disposizione, Spence ha collezionato appena 92 minuti complessivi. Un minutaggio piuttosto basso per un investimento importante, soprattutto considerando le qualità e le potenzialità che avevano convinto la dirigenza nerazzurra a puntare su di lui.
A pesare sul suo inserimento è stata sicuramente la preparazione estiva. L’ex Tottenham ha infatti saltato gran parte del lavoro precampionato a causa di un problema fisico, presentandosi all’inizio della stagione in ritardo di condizione rispetto ai compagni. Un fattore che può aver inciso sulle scelte di Cristian Chivu, intenzionato a gestire con prudenza il suo recupero.
Inter: Diouf limita Spence, ma l’inglese non spinge

Anche dopo il ritorno a disposizione, tuttavia, lo spazio concesso all’inglese è rimasto ridotto. In questo senso, la concorrenza di un Diouf in grande crescita rappresenta un ostacolo significativo, ma non è da escludere che anche alcune prestazioni dello stesso Spence abbiano contribuito a limitarne l’impiego.
Nella recente sfida di Champions League contro il Brugge, infatti, l’inglese si è reso protagonista di un errore in occasione del quinto gol dei belgi, un episodio che certamente non lo aiuta nella corsa a una maglia da titolare.
Adesso servirà una risposta sul campo. Le prossime partite diranno se Spence riuscirà a ritagliarsi maggiore spazio e a dimostrare perché l’Inter ha deciso di investire così tanto su di lui.