ULTIM'ORA

Monza-Sassuolo 2-1: doppietta di Varela, primo successo per Juric

Monza-Sassuolo 2-1: doppietta di Varela, primo successo per Juric

Il Monza batte il Sassuolo 2-1 grazie alla doppietta di Gustavo Varela, decisivo al 51’ di testa e al 63’ su rigore. La punizione di Vasilije Adzic all’88’ riapre la gara, ma il palo colpito da Bowie nel recupero consegna ai brianzoli la prima vittoria stagionale.

Il Monza sceglie il momento più delicato per sbloccarsi. Dopo un primo tempo sofferto, la squadra di Ivan Juric cambia intensità nella ripresa e costruisce il successo attraverso un calcio piazzato, l’impatto della panchina e una maggiore aggressività nei duelli.

Il Sassuolo lascia l’U-Power Stadium con più possesso, più conclusioni e un valore di expected goals leggermente superiore. Numeri che, però, non cancellano l’errore di Muric sul primo gol e quello di Sebastiano Esposito nell’azione del rigore. La reazione finale arriva quando il margine da recuperare è ormai troppo ampio.

Al termine dell’anticipo della quinta giornata, il Monza sale a 4 punti, mentre il Sassuolo resta a 7, provvisoriamente al nono posto.

Törnqvist tiene il Monza in partita prima dell’intervallo

Il Monza parte con aggressività, prova ad allargare il gioco attraverso Birindelli e Mangas e costruisce le prime situazioni sui palloni alti. Kouadio, servito dalla sponda di Lucchesi, indirizza il pallone verso la porta senza sorprendere Muric.

Dopo il quarto d’ora, però, è il Sassuolo a trovare continuità. Laurienté libera Berardi, fermato dalla pronta risposta di Törnqvist; il portiere svedese interviene anche sulla conclusione rasoterra di Bakola e, più tardi, neutralizza il tentativo di Thorstvedt. Il Sassuolo gestisce meglio il pallone, mentre il Monza fatica a collegare centrocampo e attacco.

Birindelli calcia centralmente al 33’, Cutrone non riesce a completare una buona transizione intorno al 40’ e Sebastiano Esposito conclude senza angolare nel finale della frazione. Lo 0-0 dell’intervallo premia soprattutto la solidità di Törnqvist. Kouadio è l’unico ammonito del primo tempo, al 31’.

Birindelli inventa, Varela punisce l’errore di Muric

La partita cambia al 51’. Una conclusione di Cutrone viene deviata in calcio d’angolo; dalla bandierina Birindelli trova Varela libero di colpire di testa. Muric arriva sul pallone ma non riesce a trattenerlo, finendo per accompagnarlo oltre la linea: 1-0 Monza, con assist accreditato all’esterno brianzolo.

Cinque minuti dopo Juric effettua tre sostituzioni contemporaneamente: Dany Mota per Cutrone, Adam Bakoune per Mangas e Foe Ondoa per Akinsanmiro. Il sistema di base rimane simile, ma il Monza guadagna freschezza nella pressione, nelle corse laterali e negli attacchi alla seconda palla.

Il cambio più importante è quello di Mota. Al 62’ il portoghese anticipa Sebastiano Esposito dentro l’area e viene colpito dal tentativo di rinvio dell’attaccante neroverde. Perenzoni assegna il rigore, confermato dal controllo del VAR senza necessità di revisione al monitor. Varela trasforma al 63’, spiazzando Muric: 2-0 e doppietta personale.

Aquilani cambia tutto, ma il Sassuolo si sveglia tardi

Aquilani reagisce al 64’ sostituendo Thorstvedt e Matic con Bowie e Lipani. Il 4-3-3 neroverde diventa, soprattutto in possesso, una struttura molto più offensiva, vicina al 4-2-4: Bowie occupa l’area, mentre Esposito arretra maggiormente per collegare il gioco.

Al 72’ arrivano altri due cambi: Dominguez per Berardi e Adzic per Sebastiano Esposito. L’intero attacco viene così ridisegnato. Dominguez aggiunge imprevedibilità tra fascia e mezzi spazi; Adzic cerca la ricezione tra le linee, mentre Bowie garantisce una presenza più fisica contro i tre centrali del Monza.

Adzic sfiora subito il bersaglio su un cross di Doig, poi Birindelli manda di poco fuori la possibile palla del 3-0. All’80’ Törnqvist interviene sulla conclusione di Dominguez. Due minuti dopo Juric inserisce Mathis Mout per Robinson, mentre Aquilani completa i cambi con Skjellerup per Bakola.

La pressione ospite cresce nel finale. Folorunsho viene ammonito al 74’; all’85’ finiscono sul taccuino anche Birindelli, per un fallo su Dominguez, e Lipani, per proteste. All’87’ Mout concede una punizione dal limite che Adzic trasforma all’88’ con una traiettoria imprendibile: 2-1. Nessun assist, trattandosi di una rete segnata direttamente da calcio piazzato.

Juric sostituisce infine Birindelli con Yvan Maye nel recupero.

L’ultima occasione è enorme e arriva al 90’+3: Bowie anticipa la difesa sul traversone di Adzic e colpisce di testa, scheggiando l’incrocio dei pali a Törnqvist battuto. È il confine, largo pochi centimetri, tra la vittoria del Monza e una rimonta completa.
Il bilancio disciplinare è di quattro ammoniti per il Monza e uno per il Sassuolo, senza espulsioni.

I numeri raccontano il paradosso della partita

Il Sassuolo ha controllato territorialmente la gara, ma il Monza è stato più efficace nei momenti in cui il risultato si è deciso. I dati pubblicati da FotMob e forniti da Opta consentono di analizzare nel dettaglio anche l’andamento del secondo tempo.

Il 65% di possesso, i 20 tiri e gli 1,58 xG non bastano al Sassuolo, che spreca cinque grandi occasioni e trasforma in gol soltanto una delle otto conclusioni nello specchio. Il Monza, al contrario, sfrutta due episodi consecutivi e porta a casa la partita nonostante una ripresa giocata con appena il 29% di possesso.

Il Monza di Juric: meno palla, più ferocia

Il Monza non domina, ma sa soffrire. Nel primo tempo la costruzione è discontinua: il Sassuolo chiude le linee interne e costringe i brianzoli ad affidarsi alle corsie o al gioco diretto su Varela. Cutrone e Robinson ricevono pochi palloni puliti, mentre Folorunsho è spesso impegnato a schermare anziché accompagnare l’azione.

La fase difensiva, pur concedendo occasioni, resta compatta. Lucchesi guida bene la linea, Kouadio porta aggressività nei duelli e Törnqvist corregge gli errori collettivi. Dopo l’intervallo il pressing sale di qualche metro e il Monza attacca meglio le seconde palle.

Sul piano offensivo, la differenza la fanno Birindelli e Varela. Il primo firma l’assist dell’1-0 e continua ad accompagnare l’azione; il secondo offre profondità, presenza in area e freddezza dal dischetto. Quando il Sassuolo aumenta il numero degli attaccanti, Juric accetta di abbassare il blocco e difendere l’area.

La gestione del finale non è perfetta: il fallo che genera la punizione di Adzic e il pallone concesso a Bowie tengono aperta la partita fino all’ultimo. Nel complesso, però, il Monza mostra concretezza, capacità di adattamento e una competitività superiore rispetto alle precedenti giornate.

Voto al Monza: 7/10.

Il Sassuolo di Aquilani: controllo senza sufficiente precisione

Il Sassuolo costruisce con pazienza, mantiene le distanze tra i reparti e muove il pallone con una precisione dell’88%. Laurienté crea le situazioni migliori del primo tempo e Bakola porta conduzioni utili oltre la prima pressione. Tuttavia, il possesso raramente si traduce in un vero dominio dell’area.

La squadra di Aquilani soffre soprattutto nella gestione degli episodi decisivi. Sul primo gol Varela viene lasciato libero e Muric completa l’errore; sul secondo Esposito perde il tempo dell’intervento contro un avversario appena entrato. In dodici minuti il Sassuolo compromette quanto di buono aveva prodotto.

La ripresa evidenzia anche un problema di equilibrio. I cambi aumentano il potenziale offensivo, ma allungano la squadra e lasciano al Monza alcune opportunità per il 3-0. Soltanto l’ingresso di Adzic dà reale qualità all’ultimo passaggio e ai calci piazzati. La reazione è forte, ma tardiva.

Voto al Sassuolo: 5,5/10.

La chiave della partita: il Sassuolo tiene il pallone, ma il Monza è più efficace

La gara si decide nella capacità di trasformare il controllo territoriale in episodi concreti. Il Sassuolo gestisce più pallone, completa oltre il doppio dei passaggi avversari e crea cinque grandi occasioni, ma commette due errori determinanti nella propria area e spreca troppo in quella del Monza.

Juric protegge il centro con il 3-4-2-1, accetta che il Sassuolo costruisca lateralmente e cerca di aggredire la ricezione successiva. Quando la pressione brianzola perde efficacia, Törnqvist diventa decisivo. Nella ripresa, invece, la squadra di casa alza intensità e frequenza degli attacchi: cinque dei sette corner complessivi del Monza arrivano dopo l’intervallo.

Il dato più significativo è l’xG della ripresa: 1,04-0,63 per il Monza, nonostante il possesso sia 29%-71%. Una parte importante del valore brianzolo deriva dal rigore, ma il dato fotografa comunque una squadra capace di produrre occasioni più pericolose con meno pallone.

Le panchine cambiano la partita

La sostituzione decisiva è Dany Mota per Cutrone al 56’. Mota entra subito nel ritmo della partita, anticipa Esposito e conquista il rigore del 2-0. Bakoune aggiunge corsa sulla sinistra, mentre Foe Ondoa consente a Juric di rinnovare energie e intensità a centrocampo.

Aquilani riceve risposte soprattutto da Adzic, autore del gol e del traversone da cui nasce il palo di Bowie. Anche Dominguez porta vivacità e impegna Törnqvist, mentre Bowie dà finalmente un riferimento centrale all’attacco. I cambi del Sassuolo funzionano, ma arrivano quando il Monza ha già costruito un doppio vantaggio da difendere.

Varela MVP, Törnqvist decisivo: Muric ed Esposito pagano gli errori

Gustavo Varela è l’MVP, voto 8,5. Segna due volte, attacca bene il corner di Birindelli e trasforma con freddezza il rigore. I suoi due gol nascono da un valore complessivo di circa 0,90 xG: una prestazione efficiente, oltre che decisiva.

Tra i migliori del Monza ci sono Birindelli, voto 8, per l’assist e la continuità sulla fascia; Törnqvist, 7,5, autore di sette parate; e Lucchesi, 7, solido nella protezione dell’area. Cutrone e Folorunsho sono i brianzoli maggiormente in difficoltà: il primo incide poco negli ultimi metri, il secondo lavora molto senza riuscire a dare qualità alla costruzione.

Nel Sassuolo spicca Adzic, 7,5, capace di cambiare il finale entrando dalla panchina. Positivi anche Bakola, 6,5, per le conduzioni e la prima occasione, e Laurienté, 6,5, il più pericoloso prima dell’intervallo.

I peggiori sono Muric, 4,5, per l’errore che apre la gara, e Sebastiano Esposito, 5, responsabile del rigore. Berardi, 5,5, fatica a incidere dopo la conclusione respinta nel primo tempo.

Juric dopo Monza-Sassuolo: «Nella ripresa abbiamo alzato il livello»

«Nella ripresa abbiamo alzato il livello e fatto le cose che abbiamo preparato e lì abbiamo vinto la partita».

Nell’intervista post-partita Juric ha riconosciuto le difficoltà del primo tempo, attribuendosene in parte la responsabilità, e ha sottolineato il contributo di Törnqvist. Il tecnico considera la vittoria meritata soprattutto per la crescita mostrata dopo l’intervallo e per la fame del gruppo.

Le sue parole trovano riscontro nello sviluppo della gara: nella ripresa il Monza ha prodotto più corner, più xG e due gol, pur lasciando quasi tre quarti del possesso agli avversari.

Aquilani: «Buona partita, ma abbiamo inciso poco»

«Abbiamo disputato una buona partita, ma abbiamo inciso poco».

Aquilani ha distinto la qualità generale della prestazione dall’efficacia negli episodi. Ha spiegato di non aver visto un Sassuolo spento, ma una squadra incapace di trovare il guizzo che invece ha premiato il Monza. Su Adzic, il tecnico ha chiarito di considerarlo un titolare, motivando la panchina iniziale con la natura fisica e combattuta della partita.

La spiegazione fotografa soltanto una parte della gara: al Sassuolo non è mancata soltanto la precisione offensiva. A condannarlo sono stati anche due errori evitabili dentro la propria area, proprio dove una squadra che gestisce il 65% del possesso dovrebbe concedere meno.

Varela, nel dopogara, ha collegato la vittoria al lavoro settimanale e alla fiducia restituita dai tre punti; Birindelli ha ricordato come, nelle giornate precedenti, il Monza avesse raccolto meno di quanto prodotto.

Il Monza trova punti e identità, il Sassuolo perde nei dettagli

Il 2-1 non racconta una superiorità costante del Monza. Racconta, piuttosto, la capacità dei brianzoli di resistere nel momento peggiore e di colpire appena la partita ha offerto un’apertura di contropiede. Senza le parate di Törnqvist nel primo tempo, la ripresa avrebbe potuto assumere un significato completamente diverso.

Juric ottiene tre punti importanti anche per il modo in cui arrivano: un calcio piazzato preparato, una sostituzione che produce immediatamente il rigore e una difesa dell’area quasi sempre efficace. Restano da migliorare la gestione del pallone sotto pressione e quella degli ultimi minuti, nei quali il Monza rischia di disperdere tutto.

Il Sassuolo conferma una struttura di gioco riconoscibile, ma anche una vulnerabilità precisa. La squadra di Aquilani sa produrre volume, possesso e occasioni; deve però imparare a non regalare episodi e a trasformare prima la propria superiorità territoriale. Adzic rappresenta una soluzione sempre più difficile da lasciare fuori, mentre Muric ed Esposito dovranno assorbire rapidamente due errori molto costosi.

Il Monza arriva alla sosta con 4 punti e una fiducia finalmente alimentata dal risultato. Il Sassuolo resta a 7, ma spreca l’occasione di dare continuità alla vittoria sulla Juventus. La differenza, questa volta, non è stata nella quantità del gioco, ma nella lucidità con cui le due squadre hanno affrontato gli episodi nelle rispettive aree.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

10 articoli