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Lazio-Milan 2-2: Moreira firma la rimonta rossonera

Lazio-Milan 2-2: Moreira firma la rimonta rossonera

La Lazio domina il primo tempo e vola sul 2-0 con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa il Milan cambia volto. La doppietta di Diego Moreira in appena due minuti completa la rimonta rossonera e interrompe la serie di vittorie della squadra di Gattuso.

Lazio-Milan 2-2, due partite nella stessa serata. La Lazio gioca un primo tempo brillante, chiuso meritatamente sul 2-0; il Milan, invece, reagisce dopo l’intervallo grazie alle correzioni di Rúben Amorim e all’impatto dei giocatori entrati dalla panchina.

Matteo Cancellieri sblocca l’incontro al 10’, sfruttando l’assist di Mattia Zaccagni. Al 39’ arriva il raddoppio di Tijjani Noslin, al termine di un’azione sviluppata sulla corsia sinistra da Nuno Tavares e Kenneth Taylor. Nella ripresa sale in cattedra Diego Moreira, a segno al 65’ su assist di Christian Pulisic e al 67’ su servizio di Adrien Rabiot.

Il pareggio porta la Lazio a 10 punti dopo quattro giornate, momentaneamente in testa alla classifica al termine dell’incontro, mentre il Milan sale a 8 punti. I biancocelesti perdono i primi punti del campionato; i rossoneri evitano la prima sconfitta stagionale.

Cancellieri e Noslin travolgono il Milan nel primo tempo

La Lazio comincia con maggiore intensità, aggressività e precisione. Già al 3’ Mandas deve intervenire sul colpo di testa di Chukwueze, ma sono i biancocelesti a prendere progressivamente il controllo della partita.

Al 6’ Maignan respinge il tentativo di Zaccagni e un minuto più tardi neutralizza anche la conclusione di Noslin. La pressione laziale produce il vantaggio al 10’: Tavares conduce centralmente, apre sulla sinistra per Zaccagni e il capitano serve un pallone rasoterra sul secondo palo. Cancellieri anticipa Estupiñán e realizza l’1-0.

Il Milan mantiene a lungo il possesso, ma muove il pallone con troppa lentezza. La coppia formata da Modrić e Rabiot fatica a sottrarsi alla pressione laziale, mentre Loftus-Cheek e Cissé non riescono a trovare spazi alle spalle di Gonçalo Ramos. La squadra di Gattuso, al contrario, recupera il pallone e attacca rapidamente le zone lasciate libere ai lati della difesa rossonera.

Al 21’ Maignan evita il raddoppio su Zaccagni. Al 29’ Frattesi, liberato davanti al portiere da un pallone mal gestito da Modrić, sfiora il palo con un tocco morbido.

Il 2-0 arriva al 39’: Taylor mette al centro dalla sinistra, Estupiñán interviene mandando il pallone sulla traversa e il successivo tentativo di rinvio di De Winter genera la carambola che coinvolge Noslin. La rete viene attribuita all’attaccante della Lazio, ma nel tabellino ufficiale non viene indicato alcun assist. La ricostruzione completa è disponibile sul sito della S.S. Lazio.

Il triplo cambio di Amorim trasforma il Milan

All’intervallo Amorim interviene con decisione: fuori Modrić, Estupiñán e Loftus-Cheek, dentro Musah, Moreira e Pulisic.

Moreira viene collocato largo sulla sinistra, Musah aumenta intensità e dinamismo in mezzo al campo, mentre Pulisic garantisce qualità tra la fascia destra e in mezzo nello spazio tra le linee. Il Milan alza così il baricentro e costringe la Lazio a difendere sempre più vicina alla propria area.

Al 55’ Chukwueze cerca direttamente la porta; un minuto più tardi Mandas blocca il colpo di testa di Pavlović. Al 60’ il portiere biancoceleste interviene anche sul destro di Pulisic.

Gattuso prova a restituire energia alla squadra al 58’, sostituendo Cancellieri e Noslin con Isaksen e Pinamonti. Il Milan, tuttavia, ha ormai conquistato campo, ritmo e seconde palle.

Al 65’ Rabiot apre sulla destra per Pulisic, che crossa verso il secondo palo. Moreira arriva dalla parte opposta e colpisce al volo da posizione defilata, realizzando il 2-1.

Passano appena due minuti. Musah recupera il pallone e avvia l’azione, Rabiot serve Moreira al limite dell’area e l’esterno trova l’angolo con un sinistro preciso: 2-2 al 67’.

Sul secondo gol interviene il VAR per verificare un possibile tocco di mano di Rabiot. Le immagini mostrano un controllo effettuato con petto e coscia: la rete viene quindi convalidata. Durante la partita non vengono assegnati rigori e non si registrano espulsioni. 

La Lazio resiste, il Milan cerca il sorpasso

Dopo il pareggio il Milan continua a controllare il possesso, ma la Lazio riesce gradualmente a rialzare il baricentro. Al 74’ Gudmundsson sostituisce Taylor e viene impiegato da mezzala, con la libertà di avanzare tra le linee. Un minuto dopo Zaccagni si gira e impegna Maignan, costretto alla respinta.

Amorim inserisce Hutchinson per Cissé al 77’. Il nuovo entrato si rende immediatamente pericoloso grazie alla capacità di puntare l’avversario e creare superiorità sulla fascia.

All’80’ Pulisic recupera un altro pallone e serve Moreira sulla sinistra. L’autore della doppietta, però, si allunga la sfera e conclude sull’esterno della rete.

Gattuso completa le sostituzioni all’83’, mandando in campo Lazzari e Diogo Leite al posto di Floriani e Šutalo. All’85’ Camarda rileva Gonçalo Ramos, apparso isolato e poco coinvolto nella manovra.

Nel recupero Pavlović viene avanzato nel ruolo di centravanti aggiunto. L’ultima occasione è una punizione calciata da Hutchinson: la conclusione è potente ma centrale e Mandas riesce a bloccare.

Le ammonizioni sono cinque: Pulisic al 59’, Belahyane al 63’, Pavlović al 64’, Zaccagni al 78’ e Mario Gila all’86’. Non risultano infortuni avvenuti durante la partita. La Lazio si era presentata all’incontro senza gli indisponibili Dele-Bashiru, Marušić, Rovella e Doekhi.

Possesso rossonero, occasioni più pesanti per la Lazio

Il Milan chiude con il 66% di possesso palla, contro il 34% della Lazio, e con 16 conclusioni contro 8. I tiri nello specchio sono 7 per i rossoneri e 6 per i biancocelesti, mentre i calci d’angolo terminano 5-2 per il Milan.

Gli expected goals riportati da ESPN restituiscono però una fotografia differente: 2,05 xG per la Lazio e 1,09 per il Milan. Il dato evidenzia la maggiore qualità media delle occasioni costruite dalla squadra di Gattuso, nonostante la superiore quantità di conclusioni e il dominio territoriale rossonero. 

Dobbiamo segnalare inoltre 260 passaggi riusciti per la Lazio e 571 per il Milan.

La chiave tattica: ampiezza e intensità cambiano la partita

Nel primo tempo la Lazio mette in difficoltà il Milan soprattutto attraverso l’ampiezza e la velocità delle transizioni. Zaccagni e Taylor insistono nella zona presidiata da Estupiñán, mentre Cancellieri attacca puntualmente il secondo palo.

La costruzione rossonera, troppo lenta e prevedibile, permette alla squadra di Gattuso di recuperare posizione e ripartire contro una difesa non sempre adeguatamente protetta.

Il triplo cambio di Amorim modifica radicalmente l’equilibrio. Musah aumenta l’intensità in mezzo al campo, Pulisic garantisce una linea di passaggio più dinamica sulla destra e Moreira, tenendo una posizione molto larga a sinistra, costringe Floriani e l’intera linea difensiva laziale ad allargarsi.

La Lazio commette l’errore di abbassarsi troppo dopo l’intervallo, rinunciando progressivamente al pressing che aveva mandato in crisi il Milan. Anche le uscite contemporanee di Cancellieri e Noslin riducono la capacità biancoceleste di minacciare la profondità. I rossoneri possono così aumentare la pressione senza esporsi alle ripartenze affrontate nel primo tempo.

Lazio-Milan 2-2, Moreira è l’MVP e Zaccagni trascina  i biancocelesti

Il migliore in campo è Diego Moreira, voto 8. Entra all’intervallo, segna due gol in appena due minuti e costruisce un’altra opportunità per il possibile sorpasso.

Nella Lazio spiccano Zaccagni, decisivo con l’assist e costantemente pericoloso, e Cancellieri, bravo ad attaccare il secondo palo e a mettere in difficoltà Estupiñán. Positive anche le prestazioni di Taylor e Mandas. Pinamonti, invece, fatica a garantire lo stesso dinamismo offerto da Noslin.

Nel Milan incidono soprattutto Moreira, Musah e Pulisic. Rabiot cresce sensibilmente nella ripresa e partecipa alla costruzione di entrambe le reti. Il giocatore maggiormente in difficoltà è Estupiñán, coinvolto nelle azioni dei due gol laziali e sostituito all’intervallo. Sotto tono anche Loftus-Cheek e Modrić, penalizzati dall’intensità e dal pressing degli avversari.

Voto Lazio: 6,5. Primo tempo di alto livello, ma gestione della ripresa troppo passiva.

Voto Milan: 6. Prestazione insufficiente nei primi 45 minuti, riscattata da una reazione di qualità e personalità.

Gattuso dopo Lazio-Milan: “Ci siamo abbassati”

Gattuso riconosce il netto cambio di inerzia e non nasconde le difficoltà incontrate dalla Lazio:

“Ci siamo abbassati. Abbiamo fatto fatica, ma ci sta.”

Il tecnico ha spiegato che, dopo il pareggio, il Milan avrebbe potuto realizzare anche il terzo o il quarto gol. Ha però sottolineato la capacità della Lazio di evitare il tracollo e di rimanere dentro la partita.

Gattuso ha inoltre rivolto un messaggio ai tifosi biancocelesti, ancora in contestazione, ribadendo quanto la loro assenza dagli spalti penalizzi la squadra. Le dichiarazioni di gattuso sono state rilasciate a DAZN.

Amorim dopo Lazio-Milan: “Nel primo tempo siamo stati disastrosi”

Amorim giudica con grande severità la prestazione iniziale dei rossoneri:

“Nel primo tempo siamo stati disastrosi.”

L’allenatore portoghese ha spiegato che il Milan aveva bisogno di maggiore energia e velocità. La sostituzione di Modrić è stata motivata dalle caratteristiche assunte dalla gara, diventata troppo fisica e ricca di corse per il centrocampista croato.

Amorim ha inoltre chiarito di aver schierato Moreira sulla sinistra per aumentare l’ampiezza e la pericolosità offensiva della squadra. Le dichiarazioni post-partita di Amorim, rilasciate a DAZN

Tra i protagonisti, Zaccagni ha parlato di due partite completamente differenti tra primo e secondo tempo. Moreira ha invece evidenziato l’efficacia della scelta di Amorim di utilizzarlo sulla corsia sinistra, mentre Musah ha sottolineato la fiducia ricevuta dal nuovo allenatore.

Rimonta Milan, un pareggio che mostra qualità e limiti delle due squadre

Il 2-2 dell’Olimpico in Lazio-Milan non è soltanto il risultato di un tempo per parte. Racconta una Lazio capace di giocare con intensità, coraggio ed efficacia negli spazi, ma non ancora pronta a gestire per un’intera partita il vantaggio contro un avversario dotato di grande qualità.

Il Milan porta via un punto grazie alla profondità della panchina e alla capacità di Amorim di correggere radicalmente la formazione. Restano, tuttavia, diversi interrogativi sull’approccio iniziale, sulla protezione delle corsie laterali e sulla difficoltà nel coinvolgere Gonçalo Ramos.

La Lazio perde l’occasione di conquistare la quarta vittoria consecutiva, ma conferma di poter competere attraverso organizzazione, aggressività e rapidità nelle transizioni.

Il Milan evita una sconfitta che sembrava ormai vicina. Per compiere un salto di qualità, però, dovrà trasformare la reazione della ripresa in un livello di prestazione sostenibile fin dal primo minuto.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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