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Juventus, Bulgarelli: «Le principali responsabilità sono di Elkann»

Juventus, Bulgarelli: «Le principali responsabilità sono di Elkann»

La crisi Juventus riapre il confronto sulle responsabilità dei giocatori, dell’allenatore e della proprietà. Nell’intervista a Luca Berti, Lorenzo Bulgarelli commenta la prestazione contro il Genoa e mette al centro della propria analisi la continuità dei problemi, nonostante i diversi avvicendamenti in panchina.

Bulgarelli parte dalla delusione per quanto visto in campo, interpreta le dichiarazioni di Luciano Spalletti e indica in John Elkann la figura alla quale chiedere risposte. Un giudizio severo, nel quale il possibile esonero viene considerato insufficiente ad affrontare le difficoltà della squadra.

Lorenzo Bulgarelli è un analista tattico certificato, opinionista televisivo e speaker radiofonico. Appassionato di calcio, ha iniziato il suo percorso su YouTube per confrontarsi con il pubblico, approdando successivamente in televisione e in radio con una rubrica personale.     Precedenti interviste

Bulgarelli e la crisi Juventus
Juventus in emergenza: l’analisi

Crisi Juventus: l’analisi di Lorenzo Bulgarelli

Difficile parlare della partita. Qual è il tuo primo pensiero?

«Buongiorno a tutti. Il mio primo pensiero è la delusione, l’amarezza per non aver costruito nulla in questo anno di Luciano Spalletti.

In questo anno non siamo riusciti a costruire proprio niente e la dimostrazione è la partita di ieri sera contro il Genoa, nella quale la Juventus non ha messo in campo niente: né anima, né grinta, né dignità. Nulla di nulla. Quindi, purtroppo, siamo già all’epilogo di questa stagione.»

È una crisi profonda, Lorenzo. Chi dovrebbe assumersi la responsabilità delle soluzioni?

«La colpa è di tutti, perché quando si sbaglia non c’è un unico colpevole. Tuttavia, visto che da anni si ripropone la medesima situazione, bisogna considerare tutte le responsabilità.

In campo ci vanno i giocatori, che sbagliano, quindi la colpa sicuramente è anche loro. Ma c’è l’allenatore che li mette in campo e, come spesso accade, sarà lui a pagare.

Le principali responsabilità, per quanto mi riguarda, sono ovviamente della dirigenza. E con dirigenza non intendo Carnevale e Massara, che sono arrivati da poco, bensì Elkann.

Lui è la costante di questi anni. Da quando è arrivato come figura apicale della Juventus, i risultati sono peggiorati di anno in anno e la dicono lunga su quanto, purtroppo, questa Juventus sia destinata a naufragare ancora una volta. Quindi, per me, il principale colpevole è John Elkann.»

Le parole di Spalletti nel post partita dicono tutto o c’è dell’altro?

«Le parole di Spalletti sono emblematiche perché, quando dice chiaramente che ci sono partite nelle quali bisognerebbe dare qualcosa in più e che non sa se ci siano giocatori in grado di andare oltre l’ostacolo, purtroppo fa capire tra le righe che ci sono giocatori non all’altezza.

Giocatori che evidentemente lui non è in grado di spronare nel modo giusto. Quindi, lui per primo sa di non essere la figura adatta per continuare a essere l’allenatore della Juventus.

Sempre tra le righe, fa capire che ci sono elementi di questa rosa che non lo stanno seguendo, per quanto ne dicano i principali addetti ai lavori.

La realtà è che questa Juventus oggi è totalmente scollata in tutti i suoi reparti: tra giocatori e allenatore, tra allenatore e società, tra giocatori e società. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, fregandosene del collettivo.»

Bulgarelli, cosa farebbe?

«Parlare di esonero come unica soluzione sarebbe troppo facile, perché l’abbiamo già visto negli anni passati: via Allegri, è arrivato Thiago Motta; via Thiago Motta, è arrivato Tudor; via Tudor, è arrivato Spalletti. E i problemi sono sempre gli stessi.

Evidentemente il problema arriva dall’alto, da quella figura che dovrebbe essere più vicina alla società. Parlo ovviamente di John Elkann, che dovrebbe farsi vedere un po’ di più dalle parti della Continassa e far capire il suo reale pensiero.

Invece, ancora una volta, la Juventus naufraga clamorosamente contro il Genoa e di Elkann nemmeno l’ombra.

Io auguro a questa società di liberarsi da questa figura che, evidentemente, metterà il grano, come si suol dire, ma, a parte quello, non gliene frega nulla di questa Juventus.

Finché non ci sarà un presidente che sia il primo vero tifoso di questa società, le cose non miglioreranno.»

Una richiesta di risposte che supera la panchina

Il punto centrale dell’intervista è la distinzione tra le responsabilità immediate della prestazione e quelle che Bulgarelli attribuisce alla gestione della Juventus nel tempo. Nel suo ragionamento, giocatori e allenatore devono rispondere di quanto accade in campo, mentre alla proprietà spetta spiegare la direzione del progetto e intervenire sulle difficoltà che continuano a ripresentarsi.

Anche la lettura delle dichiarazioni di Spalletti appartiene al giudizio dell’intervistato: Bulgarelli vi riconosce una distanza tra tecnico e squadra. Da qui nasce la sua conclusione, secondo cui un ulteriore cambio in panchina rischierebbe di lasciare irrisolte le questioni che considera determinanti.

Leggi anche: i tre punti e i problemi ancora aperti.

Intervista a cura di Luca Berti.

Fonti ufficiali di contesto:

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro per diverse testate video e social, tra cui, Top Planet e Radio Biaconera, Calciostyle e Ju24.it. Con il nickname "SkyWalker" organizzo e conduco dirette sulle pagine social "Juventini" e "Il Grande Bianconero".

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